Presidenziali austriache, in forte vantaggio Hofer, leader della destra

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Un sondaggio ha rilevato una notevole propensione dell’elettorato austriaco a cambiare il voto espresso nelle elezioni presidenziali vinte al ballottaggio in maggio da un esponente di sinistra ma invalidate a luglio dalla corte costituzionale che ha ordinato una ripetizione per il 2 ottobre in cui ora risulta in vantaggio il candidato di destra. Il sondaggio Gallup condotto per il giornale popolare Oesterreich attribuisce a Norbert Hofer, esponente del Fpoe (partito nazionalista e populista), sei punti di vantaggio su Alexander van der Bellen, indipendente ed ex-capo dei Verdi, vincitore al primo turno con uno scarto inferiore all’1%: il dato medio delle “forchette” indicate dalla rilevazione attribuiscono un 53% a Hofer e solo un 47% al suo rivale. Il fenomeno si spiega anche con un 5% di elettori che dichiarano di voler modificare il voto espresso al ballottaggio del 22 maggio e con un altro 12% che si può immaginare una simile variazione, come riporta il sito del giornale sottolineando che dunque «il 17% vuole cambiare».

Alle presidenziali il Fpoe appare sopra i Verdi

Il candidato (ma non leader) del Partito della libertà austriaco profitta del «contrasto con la Turchia, i profughi e gli attentati terroristici», sintetizza il sito mentre «l’offensiva dello charme portata nelle ultime da van der Bellen nelle sagre non fa presa». Intanto importanti appuntamenti europei attendono l’Austria: dopo i bilaterali con Estonia e Repubblica ceca mercoledì 24, la cancelliera tedesca Angela Merkel venerdì 26 agosto parteciperà a Varsavia ad un mini vertice del Gruppo di Visegrad con Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica ceca. A seguire incontrerà al castello di Meseberg i leader di Croazia, Slovenia, Bulgaria e Austria per concludere le consultazioni con Svezia, Finlandia, Danimarca e Olanda sul problema dei clandestini e delle frontiere.