La Germania non si ferma alle parole: per il divieto del burqa è quasi fatta

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Le tesi buoniste hanno fatto il loro tempo, non si può continuare nell’ipocrisia e non si può consentire che ci siano “intoccabili”. La Germania verso la svolta, pugno duro, a cominciare dal burqa. Solo in Italia siamo vittime delle tesi fallite della sinistra e dei renziani. I ministri dell’Interno regionali dell’Unione cristiano-democratica e sociale (Cdu-Csu, il partito della cancelliera Angela Merkel) vogliono imporre un divieto del burqa e altri veli islamici che coprono il volto delle donne in alcuni settori della vita pubblica in Germania. Come riferisce l’agenza Dpa, lo ha detto in tv il ministro federale Thomas de Maizière dopo che la Merkel aveva definito il burqa un “ostacolo all’integrazione” delle donne islamiche.

Il ministro: «Rifiutiamo il burqa, non è adatto alla nostra società»

«Siamo d’accordo nel voler prescrivere l’obbligo di mostrare il volto dove è necessario per la convivenza nella nostra società: al volante, davanti alle autorità, all’Ufficio di stato civile, in scuole e università, nel servizio pubblico, di fronte a un tribunale», ha detto il ministro sul secondo canale pubblico Zdf. «Rifiutiamo all’unanimità il burqa, non è adatto al nostro Paese aperto al mondo», ha detto ancora de Maizière che assieme ai colleghi regionali vuole presentare in giornata una lista di richieste per aumentare la sicurezza in Germania.