Belgio, migrante accoltella un prete: non mi ha dato i soldi che volevo

Ancora aggressioni e violenze da parte di migranti. In Belgio un uomo che si è presentato come un richiedente asilo ha aggredito un prete con un coltello ferendolo alle mani, dopo essersi visto rifiutare dei soldi. Il prete, Jos Vanderlee, ferito alle mani, è stato trasferito in ospedale. L’episodio è avvenuto domenica pomeriggio a Limbourg, in Belgio. Lo riporta l’agenzia di stampa belga. L’aggressore si è presentato come profugo, ha chiesto di poter fare una doccia e subito dopo ha domandato del denaro, ma al rifiuto del parroco, lo ha aggredito. Secondo la polizia, che ha lanciato un appello per trovare testimoni, l’episodio non è legato ai terroristi dell’Isis.

Problemi con i migranti non solo in Belgio

Sono divenuti più rigidi i controlli della polizia federale al confine fra Germania e Austria. La metà dei 2.600 migranti registrati nel mesi di luglio è stata rimandata indietro perché non sussistevano le condizioni per un ingresso in Germania. Lo riferisce la Welt, citando dati del ministero dell’Interno. Tra i motivi dei respingimenti, il fatto che i profughi non volessero presentare una domanda d’asilo in Germania. Sono diminuiti soprattutto gli ingressi dei minorenni non accompagnati, ha aggiunto la Welt, passati dai 3.650 dei primi tre mesi del 2016 ai 500 da maggio a oggi.