Berlusconi avverte: «Italicum e riforma costituzionale favoriscono i grillini»

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Lucido e informato. Eccolo il Berlusconi di sempre. Per quel che riguarda la situazione politica italiana il Cavaliere ha notato che essa “è passata dal bipolarismo a un tripolarismo che io vedo molto pericoloso e dove non ci sono leader a cui poter affidare il nostro destino”. “Il sistema congiunto della legge elettorale e della riforma costituzionale – ha aggiunto – potrebbero portare a un governo dei Cinque Stelle, come si è visto nelle recenti elezioni comunali dove il M5s ha vinto 29 volte su 30. Il sistema è fatto in modo tale che questo sarebbe il risultato sicuro delle prossime elezioni nazionali”. Una riflessione, questa di Berlusconi, che sembra più un avviso ai naviganti. Un modo per dichiarare subito la sua intenzione di cambiare l’Italicum e il suo No convinto al referendum costituzionale di ottobre. Ma c’è stato tempo anche per una considerazione sull’Unione europea e sulle questioni d’attualità mondiale. “Bisogna essere preoccupati di tutto quello che succede nel mondo, da questo terrorismo feroce e assurdo e della situazione internazionale che presenta una carenza di leadership incredibile. Con l’uscita dell’Inghilterra (dall’Unione Europea, ndr) può prendere il via un processo di disgregazione”ha spiegato Silvio Berlusconi. “La gente giovane – ha aggiunto – non si ricorda che cosa è stata la guerra fredda e le due grandi guerre, di cui la Seconda ha portato 60 milioni di vittime, una guerra fratricida tra europei”. Secondo Berlusconi, l’Europa “non ha mai raggiunto” quello che “i padri fondatori” volevano fosse “un faro di civiltà e una potenza militare che potesse intervenire laddove ce ne fosse bisogno”. “Quando fui per sei mesi presidente del Consiglio dei Capi di Stato e di Governo – ha concluso Berlusconi con evidente rammarico – non ci fu modo di arrivare a una politica estera e a una difesa comune”.