Brexit, Renzi mastica amaro. E il Pd rinvia la direzione del partito

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Dopo la batosta della tornata elettorale Amministrativa ora si aggiunge la Brexit a peggiorare il già pessimo momento negativo del premier Matteo Renzi. Il voto inglese è una chiara bocciatura delle politiche dell’Unione europea a cui il premier ha aderito con tanto entusismo, alla faccia dell’austerity e delle diseguaglianze che tali politiche hanno determinato in questi anni, peggiorando il tenore e lo stile dei vita dei cittadini europei, italiani in particolare. Così dopo il ridicolo e imbarazzante appello formulato da Renzi dalle colonne del Guardian per invitare i cittadini inglesi alla vigilia del voto a votare il “Remain”, ora non ha potuto far altro che trincerarsi dietro parole di circostanza, twittando «Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro».

Pd in confusione, Direzione rinviata

Evidentemente i cittadini inglesi sono più smaliziati e non si sono certo farti incantare dall’appello del premier italiano dalle colonne del Guardian dove scriveva: «Rimanete nell’Ue, e scegliete il Remain non per noi europei, fatelo per voi stessi». Così gli inglesi lo hanno preso in parola e per il loro stesso bene hanno voltato le spalle all’Europa. Anzi, probabilmente l’invito di Renzi è stata la “bussola” decisiva per votare il  no. Anche perché né il premier né il suo partito (non si sa a questo punto ancora per quanto, visto che dalle opposizioni già si pensa a una “Renxit ” ad ottobre dopo il nostro referendum costituzionale) stanno vivendo uno stato di grazia, anzi, la confusione è totale visto che la direzione, prevista per questo pomeriggio, è stata rinviata probabilmente a venerdì della prossima settimana. Ben una settimana di tempo per riflettere…