Un vecchio amico rivela: «Cameron è un euroscettico ma non può dirlo»

Cameron? Per un vecchio amico – scovato dal Times che ne ha pubblicato confidenze e rivelazioni – sarebbe un perfetto euroscettico, militante ma silente. Dopo anni di recriminazioni e critiche verso la Ue, il primo ministro del Regno Unito è sceso in campo in questi mesi alla testa dello schieramento contrario al divorzio da Bruxelles in vista del referendum britannico di giugno. Ma i sostenitori della Brexit non sono del tutto convinti della sua posizione, almeno quelli decisi a dar retta al vecchio amico di cui sopra, ripescato dal quotidiano londinese e secondo il quale – se non fosse premier – Cameron sarebbe tuttora, «istintivamente», un euroscettico militante.

Cameron, per il “Times” sarebbe un euroscettico militante

E Steve Hilton, che dell’attuale primo ministro è stato in passato strettissimo consigliere politico, ma che è anche padrino di battesimo del suo figlio maggiore, afferma di non avere alcun dubbio in proposito: «Se fosse un cittadino comune, un semplice deputato delle retrovie o anche un ministro qualunque, sono sicuro che Cameron voterebbe per uscire» dalla Ue, ha dichiarato senza perifrasi diplomatiche l’amico di vecchia data nell’intervista rilasciata al Times. Hilton, sostenitore egli stesso di “Vote Leave”, ammette di non aver parlato del referendum con il premier nelle ultime settimane, ma sottolinea di conoscerlo a fondo, come uomo e come politico, ormai da decenni. Per questo, aggiunge: «Nel suo caso è tutto istinto. Come primo ministro vede le cose in una prospettiva diversa ed è perfettamente ragionevole… Ma io penso che se non fosse per questa prospettiva, farebbe il tifo per la Brexit». A buon intenditor, poche parole… e che colpiscono nel segno.