Nera o verde, l’Austria è decisa a non farsi invadere: controlli al Brennero

Altro che trionfo dei Verdi e sconfitta della destra xenofoba, come titolano alcuni grandi giornali italiani: l’Austria è più che mai sul piede di guerra per quanto riguarda l’emergenza clandestini, ed è decisa a impedire in tutti modi l’invasione. Un’ulteriore aliquota di circa cinquanta agenti di polizia austriaci ha cominciato a controllare il traffico nelle immediate vicinanze del confine del Brennero in territorio tirolese, per impedire ai migranti l’accesso in Austria. I controlli vengono effettuati sull’autostrada, sulla strada statale e sui treni. Vi partecipano, complessivamente, 80 agenti austriaci. Lo ha confermato la direzione della polizia della regione del Tirolo.

L’Austria invia altri poliziotti al confine con l’Italia

Le autorità austriache hanno dislocato agenti di polizia nei pressi del casello di Schönberg, dove gli automobilisti che viaggiano sull’autostrada devono pagare il pedaggio, a una trentina di chilometri dal confine prima di passare il ponte Europa. Altri agenti sono dislocati sulla strada statale da Gries am Brenner – prima località dopo il confine italo-austriaco – e Innsbruck per controllare i veicoli in transito. Come hanno detto le autorità di polizia non si tratta di posti di blocco, né di controlli al confine stesso, ma di controlli nell’ambito degli accordi di Schengen. Controlli vengono anche effettuati sui treni internazionali e regionali, «per contenere il numero di persone che entrano in modo irregolare nel territorio austriaco», dice la direzione della polizia tirolese. Ricordiamo che già a Trento la polizia austriaca sale, armata, sui treni diretti in Austria, e, se è il caso fanno scendere dalle vetture i clandestini.