Sentenza-choc: uccisero a botte un ragazzo disabile, pene ridotte

Riduzione delle condanne in appello per due dei tre giovani sotto processo perché accusati della morte di Maurizio Antonelli, il disabile di Ladispoli deceduto 24 giorni dopo una violenza aggressione subita nei pressi di un pub. Otto anni di reclusione ciascuno sono stati inflitti dalla I Corte d’assise d’appello a Mauro Maddaloni, 27 anni, e Eros Guglielmo Barrales Alfonsi, 26 anni, entrambi di Ladispoli. In primo grado, a conclusione del processo col rito abbreviato, erano stati condannati a 11 anni e 4 mesi di carcere ciascuno dal gup di Civitavecchia per l’accusa di concorso in omicidio preterintenzionale aggravato dalla minorata difesa. Tre giorni fa un terzo giovane (in primo grado condannato a 13 anni di carcere dalla III Corte d’assise) per lo stesso fatto si è vista ridurre in appello la condanna a 8 anni e 8 mesi di reclusione dalla terza Corte d’assise d’appello. Era la notte del 3 novembre 2013, quando Antonelli (disabile al 100%) fu aggredito, colpito violentemente con calci e pugni in varie parti del corpo. Secondo quando al tempo si apprese, per passare sul marciapiede, il giovane aveva chiuso lo sportello di una vettura e la cosa aveva provocato la reazione di alcuni giovani. Dopo qualche giorno di cure in casa, Antonelli cominciò a lamentare forti dolori e chiese al padre di portarlo in ospedale, dove fu sottoposto a intervento chirurgico, posto in coma farmacologico e dichiarato in pericolo di vita. Episodio questo che, qualche giorno dopo, portò il padre dai carabinieri per indicare l’identità degli aggressori del figlio, da lui stesso confidati nonostante la reticenza per paura di ritorsioni. Il 28 novembre 2013, Maurizio Antonelli morì.