La Nazionale dell’Amicizia scende in campo per aiutare il piccolo Marco

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«Ciao mi chiamo Marco, ho una malattia molto rara, talmente rara che come nome non ha un nome ma un numero: 1q41.12…». Inizia così il racconto, in prima persona, di un’avventura umana che ha per protagonista un ragazzino che lotta contro la sua malattia e una comunità di volontari riunita intorno a un progetto, quello della Nazionale Italiana Dell’Amicizia, che nella sua sezione Campania dedica tutte le iniziative del 2016 a Marco Chiaro, il bimbo di sette anni e mezzo affetto da quel “numero”. «Ad oggi sono l’unico caso al mondo… si tratta di una malformazione dell’asse mediano del cervello che causa ipopituarismo, cioè deficit di secrezione degli ormoni ipofisari… vitali!! Prendo terapia sostitutiva… per questo motivo viaggio sempre con un mega borsone di medicine… ho un deficit gonatropine», racconta. Il suo racconto è straziante: «Mi hanno dovuto asportare i testicoli che erano bloccati nell’addome con rischio che diventassero tumori, ho disturbi ipotalamici quindi non controllo la fame, la sete , ritmo sonno/veglia con seri disturbi del sonno, ho problemi visivi e un ritardo psicomotorio oltre ad essere sordomuto, insufficienza renale..». Può bastare così, sui dettagli. Marco vive con mamma e papà ed il fratellino a Fossano, in provincia di Cuneo. Ma per aiutarlo basta indicare sulla dichiarazione dei redditi che il 5×1000 (o qualsiasi bonifico) vada sul conto corrente Unicredit intestato a Nazionale Italiana dell’Amicizia Onlus. Gli eventi benefici della Nida (qui il sito Internet) in favore di Marco sono tanti, l’ultimo dei quali, il 20 maggio, a Napoli, dove si svolgerà una commedia offerta dalla associazione artistica culturale “TEAmanTIRO” al Teatro Immacolata (Piazza Immacolata – Vomero – Napoli), con offerta libera a partire da  7 euro . Tutto il ricavato, eliminate le spese, verrà donato a Marco, per le sue necessità o per realizzarne un sogno.

Marco e la Nazionale dell’Amicizia

La Nazionale Italiana Dell’Amicizia è una Onlus/squadra di calcio, creata da un gruppo di amici che nel febbraio 2012 hanno deciso di trasformare la loro grande amicizia e passione  comune, il calcio appunto, in energia purissima per aiutare bambini in difficoltà, perché vivono in condizioni economiche di estrema povertà, o perché gravemente malati e necessitano cure costose o perché orfani oppure separati dai genitori a causa di abusi subiti da quest’ultimi. Il primo, quello sportivo, come già accennato la Nazionale Italiana dell’Amicizia è a tutti gli effetti una squadra di calcio, che usa le stesse regole di una Nazionale di calcio, con uno staff tecnico molto particolare, che effettua le convocazioni non tanto per le capacità sportive dei calciatori, ma per la grandezza del loro cuore, per l’impegno nella vita associativa o perché resisi protagonisti di importanti gesti di amicizia. Proprio per questi motivi nella squadra sono presenti uomini e donne di ogni età. Chi va seguirli paga biglietti d’ingresso con prezzi accessibili a tutti che permettono di raccogliere i fondi necessari per svolgere la missione della beneficenza. Ma la Nazionale del cuore organizza anche feste/cene/eventi a tema in cui grazie ad accordi presi con i vari proprietari dei locali che ospitano gli eventi, ottiene la metà dell’incasso da destinare a progetti di solidarietà. Il terzo sistema di raccolta fondi è quello di partecipare a mercatini e feste di paese posizionando banchetti e gazebo dove ci vengono concessi i permessi, in cui oltre a distribuire volantini informativi otteniamo offerte in cambio di gadget della Nazionale Italiana dell’Amicizia, come palloni, divise ufficiali, polo, cappellini, penne, t-shirt.