Utero in affitto, adesso basta: proposta di legge FI-NCD per bandirlo

Carcere, supermulte e perdita della patria potestà per chi diventa genitore con la maternità surrogata. È questo l’oggetto della campagna politica lanciata ieri da Area popolare-Ncd, a cominciare dal leader del Nuovo Centrodestra e ministro dell’Interno Angelino Alfano, e con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si legge su “Libero“.

NCD in prima linea per bandire l’utero in affitto

«Il corpo delle donne non si vende, non si compra, non si affitta», ha dichiarato il ministro Lorenzin, adoperando lo slogan scelto per lanciare la campagna, che sarà incentrata su una mozione parlamentare e su una proposta di legge. La mozione impegna il governo ad agire a livello internazionale affinchè la surrogazione di maternità «sia riconosciuta come nuova forma di schiavitù e di tratta di esseri umani e sia quindi reato perseguibile universalmente in tutto il mondo».

Dopo mesi di battaglie, torna la sintonia tra NCD e FI

La proposta di legge fissa le norme penali in analogia, ha spiegato il senatore Nico D’Ascola, redattore del testo. Nel segno di una forse ritrovata sintonia tra i due partiti, almeno su temi etici, anche da FI arriva una mozione. «Chiediamo un impegno del governo a bandire a livello universale la pratica dell’utero in affitto», annuncia il capogruppo alla Camera Renato Brunetta.

“Forza Italia contraria all’utero in affitto”, spiega la Carfagna

«FI è fortemente contraria a questa pratica», aggiunge Mara Carfagna, «perché lesiva dei diritti fondamentali di donne e bambini». Non ci sta Eugenia Roccella, parlamentare di Idea: «Ned cerca di prendere in giro gli elettori contrari alla stepchild adoption e all’utero in affitto con iniziative di facciata, inefficaci e contraddittorie». -tit_org- Ncd e forzisti si ritrovano uniti per bandire l’utero in affitto.

Unici a difendere l’utero in affitto sono i radicali

Prima a commentare l’iniziativa è stata Filomena Gallo, segrtetario dell’associazione Luca Coscioni: “Mi auguro che Governo e Parlamento italiano non si imbarchino in una nuova insensata crociata internazionale, proponendo la messa al bando della maternità surrogata e scontrandosi con alcune delle più importanti democrazie liberali al mondo”.