La Russia: «È prioritario difendere i cristiani perseguitati nel mondo»

Viene dalla Russia la denuncia contro le persecuzioni dei cristiani nel mondo. L’Occidente non brilla per interventismo. «Quello tra papa Francesco e il patriarca di Mosca Kirill è stato un incontro unico, sia dal punto di vista del contenuto, sia dal punto di vista simbolico», ha detto Dmitri Peskov,  portavoce del presidente russo Vladimir Putin.

La Russia in difesa dei cristiani perseguitati

Un abbraccio storico quello tra il pontefice e il patriarca ortodosso di Mosca e di tutta la Russia, come hanno sottolineato i media di tutto il mondo, ma anche un’alleanza – ha detto Peskov – «per la difesa dei diritti dei cristiani in tutto il mondo, soprattutto in quei luoghi dove non solo bisogna difendere gli interessi, ma anche la vita dei cristiani». Il portavoce di Putin ha anche affrontato il tema delle privatizzazioni in Russia: i parametri necessari per dare il via al processo di privatizzazione delle società statali russe non sono stati ancora finalizzati, per quanto alcuni siano stati identificati – ha detto – ma non è ancora pronta una lista definitiva delle aziende che verranno messe in vendita».

Kirill e la Guerra fredda

Kirill, in un’intervista alla tv Russa Today, ha messo in guardia da un conflitto su larga scala «che dovrebbe essere evitato a tutti i costi. Una preoccupazione che dovrebbe essere  la priorità numero uno per gli americani, i russi e molti altri popoli». In queste ore di grande tensione tra la Casa Bianca e il Cremlino sulla crisi siriana, il capo della chiesa ortodossa russa ha auspicato il disgelo tra Usa e Russia: «Uno scontro tra due grandi potenze con un’immensa forza distruttiva potrebbe devastare il mondo intero – ha detto – è necessario quindi lavorare per un miglioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Usa.