Bertolaso tende la mano a Salvini: “Ha ragione lui, sui rom serve svolta”

Guido Bertolaso, medico, servitore dello Stato, capo della Protezione civile dal 2001 al 2010, già sottosegretario, è il candidato sindaco del centrodestra per Roma. Se Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni gli stanno dando manforte, i rapporti col leader della Lega finora non sono stati molto sereni, ricorda “Libero”.

Bertolaso ricorda di aver accettato su invito di Berlusconi, Meloni e Salvini

Dottor Bertolaso, lei aveva detto no alla prima chiamata alle “armi” di Berlusconi, non voleva candidarsi sindaco. Si è pentito, poi, di avere accettato l’offerta? «No, assolutamente. Anzi sono molto contento, gasato, e determinato a dare il meglio di me, per la mia città. Come è noto, poi, la mia rinuncia era anche dettata da motivi famigliari, per fortuna risolti». Matteo Salvini dice di non essere convinto del tutto; ma non era tra coloro – insieme a Berlusconi e Meloni che l’avevano pregata di tornare da Londra e impegnarsi per le Amministrative? «Il supporto dei tre leader era stata la condicio sine qua non che avevo posto; mi sono deciso a cambiare idea proprio perché c’era stato un loro pressante appello. Avevo chiamato Salvini per ringraziarlo e mi era sembrato convinto, contento e determinato a vincere».

Salvini indispettito anche per l’amicizia di Bertolaso con Francesco Rutelli.

«Le mie dichiarazioni di alcuni giorni fa sono state purtroppo manipolate e strumentalizzate. Forse Salvini aveva ragione a reagire in quel modo; anche io, se avessi letto quelle frasi, sarei rimasto colpito in negativo. Si è trattato di un malinteso; il mio pensiero andava in direzione completamente opposta a quei titoli». Si riferisce a quella definizione dei «rom categoria vessata»? Salvini aveva la ruspa nel simbolo… «Quello che avevo provato a dare era un giudizio storico su rom e sinti; nessuno può negare il fatto che nei secoli passati abbiano subito persecuzioni e, infatti, ad Auschwitz sono stati assassinati migliaia di rom, oltre a milioni di ebrei… Mi riferivo a quello, che è un fatto storico innegabile». Oggi, però, esiste il problema opposto, non crede? «Oggi, da quello che si vede a Roma come in altre città italiane, gli insediamenti rom rappresentano spesso un problema; donne e bambini vengono sfruttati per mendicare o fare piccoli furti, si creano contesti socialmente inaccettabili e tutto ciò rappresenta un disturbo alla pacifica convivenza. Serve una nuova strategia».