Addio a Ida Magli, l’antropologa contro l’europeismo farlocco

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Non riceverà, Ida Magli, gli onori mediatici che ha ricevuto Umberto Eco per la sua scomparsa. Ida Magli è sempre stata un personaggio scomodo. Ma la morte di questa antropologa controcorrente non è un evento meno importante per la vita culturale dell’Italia della dipartita del grande Umberto. E lo è per la libertà di pensiero di questa protagonista della vicenda delle idee in Italia. Lo è per il suo anticonfomismo, Lo è per la sua coerente battaglia contro certo europeismo farlocco, che Ida Magli ha condotto da tempi non sospetti, fin da quando era tutto un inno, nel Belpaese, per il “radioso destino” dell’Italia nella Ue. Ecco che cosa scriveva Ida Magli nel 1997, a confutare i molti che gonfiavano il petto, all’unisono con l’allora premier Romano Prodi, per l’imminente ingresso dell’Italia nell’euro: “Noi siamo nella fase di realizzazione di un’unità monetaria dove un intero continente sarà in qualche modo governato da una banca centrale: non è mai accaduto che i banchieri governassero in prima persona il mondo. Pensiamo anche alla globalizzazione e alla mondializzazione: l’economia appare talmente predominante  sulla politica che finanza e banchieri sembrano decidere la sorte degli Stati”. Il libro di Ida Magli da cui è tratta questa citazione è Contro l’Europa- Tutto quello che non vi hanno detto di Maastricht (Bompiani) . Queste note sono state scritte vent’anni fa. E tanto basta.

L’unico politico che ha commentato a caldo la notizia della scomparsa  di Ida Magli è stato Mario Borghezio, che così ha dichiarato alle agenzie: “Ida Magli è l’esempio di intellettuale libera e coraggiosa: insuperabile nell’analizzare e denunciare la dittatura del super-Stato europeo e nel difendere la nostra sovranità nazionale. In un paese serio Ida Magli sarebbe stata onorata con la nomina a senatrice a vita”. E, anche qui, tanto basta.

Merita di essere sottolineatoil fatto che l’annuncio della morte di Ida Magli è venuto da uno scrittore anticonfomista come Giordano Bruno Guerri, vicino alla famiglia dell’antropologa. Presidente della Fondazione del Vittoriale, Guerri nel 2015 la premiò con l’ultimo riconoscimento, Il Premio Vittoriale  ricevuto dalla  Magli per “il suo prezioso contributo di scrittrice e intellettuale della scena letteraria”. “E’ morta a casa sua, serena e lucida accanto al figlio. Si era rotta il femore alcune settimane fa. L’intervento era andato bene ma era molto depressa perchè pensava di non poter essere più indipendente” spiega Giordano Bruno Guerri che con lei scrisse anche un libro intervista nel 1996 Per una rivoluzione italiana’ (Baldini&Castoldi). Ida  Magli, nata a Roma, nel 1925, aveva finito di scrivere un libro,  Figli dell’uomo: Storia del bambino, storia dell’odio, che dovrebbe uscire nei prossimi mesi per la Bur.