Al Qaeda in un video minaccia l’Italia per la Libia e cita Rodolfo Graziani

Nuova gravissime minacce all’Italia da parte dei terroristi islamici. Stavolta è Al Qaeda a formularle. Con gli accordi di Shkirat, in Marocco, la Libia «si è venduta agli stranieri» e l’Italia ha occupato il Paese e Tripoli: «Ve ne pentirete». È solo un brano del messaggio audio-video di Abu Yusuf al Anabi, uno dei leader dell’Aqmi (Al-Qaeda au Maghreb islamiche), il ramo nordafricano di al Qaeda, reso noto dall’agenzia mauritana al-Akhbar, che afferma di aver ricevuto copia del messaggio. Anabi definisce l’intesa sul nuovo governo libico una “cospirazione” e lancia strali contro Roma: «Ai nuovi invasori, nipoti di (Rodolfo) Graziani (il generale della guerra in Libia), vi morderete le mani pentendovi di essere entrati nella terra di Omar al Mukhtar (l’eroe della resistenza libica, ndr) e ne uscirete umiliati». «Non siamo un popolo che si arrende, dovrete passare sui nostri cadaveri. O vinciamo o moriamo», recita ancora il lungo audio intitolato «L’Italia romana ha occupato la Libia», a cui si accenna a «un generale italiano che ora comanda a Tripoli», forse in riferimento al generale Paolo Serra, senior advisor militare dell’inviato speciale dell’Onu sulla Libia Martin Kobler. Anabi è considerato uno dei più influenti leader dell’Aqmi. La veridicità del messaggio non può essere verificata in maniera indipendente.

Al Qaeda torna a farsi viva anche su Indonesia e Arabia Saudita

Al Qaeda, che sembrava soppiantata, almeno a livello mediatico dall’Isis, ora torna a rialzare la testa: anche gli attentati terroristici a Giakarta sono stati preceduti, mercoledì, da un messaggio audio del leader di al Qaeda Ayman al-Zawahiri agli indonesiani e ai musulmani nel sudest asiatico che li esortava a colpire interessi degli Stati Uniti ed i suoi alleati. Lo riporta la Bbc online. Non è chiaro se il messaggio, intitolato “Il sole della vittoria sorge da Nusantara” (riferito alla parola indonesiana per arcipelago), abbia qualche legame con gli attacchi. Inoltre il leader di al Qaeda ha diffuso un messaggio audio in cui incita i militanti del gruppo ad attaccare gli interessi della famiglia Al Saud al potere in Arabia Saudita dopo la recente esecuzione di 47 persone nel regno, molte delle quali legate all’organizzazione terroristica. Lo riporta il Site Intelligence Group. Nel messaggio audio, che dura sette minuti, al-Zawahri definisce quello di Al Saud un «regime marcio che ha corrotto la vostra religione» e offre le sue condoglianze alle famiglie dei combattenti giustiziati.