Polizia e anti-terrorismo: gli agenti formati a nuove tecniche d’intervento

La polizia si aggiorna: alla nuova emergenza imposta dal terrorismo. Alle tecniche di difesa e prevenzione, ma anche di pronto intervento in caso di attacco improvviso. Gli agenti si adeguano ai tempi e al pericolo attuale e imparano a guardare in faccia il terrore e chi lo diffonde, addestrandosi anche a costringere miliziani jihadisti e cani sciolti ad abbassare lo sguardo. E allora, sono 190 gli operatori di polizia, preventivamente selezionati, che sono stati formati sulle nuove tecniche d’intervento e di difesa.

La polizia e la formazione all’anti-terrorismo

La polizia – almeno 190 dei suoi selezionati agenti – entra nel vivo della lotta al terrorismo che minaccia le nostre città, imparando nuove tecniche d’intervento antiterrorismo e acquisendo un know how di elevata specializzazione utile al primo intervento sul campo. A renderlo noto è la polizia di Stato, la quale spiega che in venti città, durante l’anno appena concluso, sono stati costituiti, all’interno dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Soccorso Pubblico delle questure, le Unità Operative con compiti di intervento prioritario in caso di situazioni riconducibili ad atti di natura terroristica.

Le nuove tecniche e l’armamento speciale

Le Questure, nell’ambito delle esigenze di aggiornamento professionale, hanno organizzato 2.554 giornate addestrative sulle tecniche d’intervento antiterrorismo a cui hanno partecipato 33.868 operatori di polizia. Per assicurare questa particolare attività formativa sull’intero territorio nazionale, sono stati aggiornati 622 istruttori in operazioni idonee a intervenire in scenari come quelli degli attentati terroristici e 68 istruttori di tiro sono stati formati all’uso di armamento speciale impiegato nei servizi antiterrorismo. L’attività formativa – informa la polizia – proseguirà intensamente anche nel corso del 2016. Si vis pacem – dicevano i latini – para bellum