Countdown anticipato a Capodanno? «In Rai abbiamo sempre fatto così…»

«Gli orari – “per una consolidata prassi aziendale” – sono diventati flessibili. Dove si anticipa o si rinvia per una consuetudine a tutti nota, in modo da ottenere “picchi d’ascolto” e fronteggiare i morsi delle altre emittenti». La confessione del dirigente Rai Antonio Azzalini spiega tutto, o quasi, della clamorosa gaffe di Capodanno, quando il conto alla rovescia nella diretta Rai fu anticipato di quaranta secondi per “bruciare” la concorrenza. Alla Rai che gli muove una contestazione disciplinare, il responsabile dell’intrattenimento della Prima Rete ricorda ora in una memoria la “prassi” generalizzata “della anticipazione”. Ma secondo lui non è una truffa ai danni dei telespettatori, anzi, una procedura a suo avviso condivisa dai vertici dell’azienda, almeno stando a “Repubblica”.

Rai, la smentita di Leone

«Mai e poi mai una decisione così irrazionale e irrispettosa verso il pubblico, come intervenire sul countdown di Capodanno, è stata anticipata o condivisa con il vertice delle rete, né ora né in passato», ha replicato Giancarlo Leone a margine della conferenza stampa di Sanremo. «L’autorizzazione non è stata chiesta né data oggi come negli anni scorsi», ha aggiunto. «Non c’era alcuna prassi né è mai stata presa in considerazione un’ipotesi del genere». In sintesi, «la Rai non ha coperto né supportato simili iniziative». «Se risultassero vere le anticipazioni pubblicate – ha spiegato Leone a Sanremo – non posso che ribadire che la Rai, azienda seria e responsabile, non possa intanto fare altro che scusarsi. Ma aggiungo che mai e poi mai una decisione così irrazionale e irrispettosa verso il pubblico, come intervenire sul countdown di Capodanno, è stata anticipata o condivisa con il vertice delle rete, né ora né in passato. Non esistono zone grigie sul tema – ha scandito Leone – e l’autorizzazione non è stata chiesta né data oggi come negli anni scorsi. Non esisteva alcuna prassi occulta, in base al silenzio assenso, verso l’anticipo del countdown. Nei precedenti Capodanni che ho seguito come direttore di Rai1, nel 2013 con Conti e nel 2014 con Insinna, non si sono mai verificati anticipi dell’orario di mezzanotte: non esisteva alcuna prassi – ha ribadito – né è mai stata presa in considerazione un’ipotesi del genere».