Commissione d’inchiesta sulle banche: farla presto. E il Pd che dice?

Sulla trasparenza delle banche non si può più esitare. Sull’urgenza di una Comumissione d’inchiesta parlamentare incalza da tempo il centrodestra. Se ne parla da quando il decreto salva-banche del governo ha scoperchiato il “sancta sanctorum” di molti istituti bancari, salvando questi, ma non i risparmi di molti cittadini. Ecco che le parole non bastano più. Servono i fatti, serve fare presto, serve il coraggio di fare un passo avanti. Per questo «abbiamo presentato alla Camera dei deputati una relativa proposta di legge per l’istituzione di questo organo di inchiesta parlamentare», va all’attacco Renato Brunetta. «In conferenza dei capigruppo a Montecitorio ribadirò la richiesta  affinché venga calendarizzata al più presto la nostra proposta, e affinché il Parlamento possa esprimersi in merito all’avvio di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mancata vigilanza del nostro sistema bancario».

Commissione d’inchiesta sulle banche: il Pd avrà coraggio?

Anche Renzi, tempo fa, si è detto favorevole all’iniziativa. «Vedremo se la maggioranza e se il premier saranno realmente favorevoli a questa esigenza di trasparenza, e se daranno seguito a quanto dichiarato nelle scorse settimane». L’esigenza è quella di chiarire tutti gli intrecci delle banche e mettere sul banco degli imputati la Banca d’Italia, «il vero centro nevralgico di questi scandali». Nel mese di dicembre, dopo lo scandalo del decreto governativo fu chiesta con determinazione una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla vigilanza del nostro sistema bancario. Quindi è il momento di «capire cosa ha fatto Banca d’Italia, cosa ha fatto Consob sul sistema bancario, visti i tragici risultati di questa mancata vigilanza». Si faccia un passo avanti e si proceda alla calendarizzazione.