Otto arresti nella zona della movida romana: sono quasi tutti immigrati

Dolce vita… e amari riscontri: dopo una serie di controlli a tappeto nelle zone calde della modiva romana i carabinieri hanno arrestato otto persone, di cui sei extra-comunitari e due italiani, sparpagliati a macchia di leopardo nei vari “triangoli delle bevute” e a spasso tra le zone del “divertimento” trasgressivo a delinquere e a monopolizzare – agendo dal centro ai quartieri limitrofi in voga al momento – il territorio della capitale…

Movida romana e criminalità d’importazione

E allora, dopo i capillari controlli effettuati dai carabinieri nelle scorse ore, sono finiti in manette 6 cittadini stranieri e due romani, per l’esattezza: un ventiduenne del Gambia e un ventottenne del Mali arrestati nei giardini di Colle Oppio; un sessantennenne e un trentatreenne della Repubblica delle Filippine arrestati in Via Roccaraso, un trentatreenne del Senegal finito in manette a Piazza Trilussa, un trentaseienne del Mali bloccato nei pressi della Metro A Arco di Travertino, e due romani, uno di 28 anni arrestato in Piazza Lorenzo Lotti e uno di 49 anni fermato alla Circonvallazione Ostiense. Uno scenario criminale multi-etnico, vario quanto omogeneo nel delinquere e nella scelta del raggio d’azione criminale: lo spaccio di droga.

Le perquisizioni, gli arresti, le prove dello spaccio

E infatti, le perquisizioni domiciliari seguite agli arresti hanno portato i Carabinieri a recuperare quasi mezzo chilo di sostanze stupefacenti tra eroina, marijuana, hashish e shaboo, già suddivise in dosi e pronte per la vendita. Oltre alla droga i militari hanno rinvenuto anche 1.235 euro in contanti, provento delle attività illecite già concluse, e materiale per il confezionamento della “merce” da immittere sul mercato romano. Tutti i pusher dopo l’arresto sono stati trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo, dove dovranno rispondere del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.