Niente albero a Notre-Dame: anche così il terrore cambia il volto di Parigi

«Parigi resterà sempre Parigi. Nessuno potrà cambiare la nostra natura, ovvero trasmettere la gioia, l’amore per la festa, esprimere passioni e la voglia di incontrarsi». Ad assicurarlo è stato il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo in un’intervista a Repubblica, sottolineando che «i terroristi perderanno». Al di là della retorica, però, Parigi sta già smettendo di essere Parigi: dopo 15 anni, Notre-Dame non avrà il suo albero di Natale e la festa di Capodanno sugli Champs-Elysées potrebbe essere annullata, come vorrebbero gli 007, o comunque tenersi in tono «più modesto», come starebbe progettando la stessa prima cittadina.

A Notre-Dame blindate anche le messe

A lanciare l’allarme e poi il veto sull’albero di Notre-Dame è stata l’intelligence francese, secondo la quale rischierebbe di diventare un nascondiglio ideale per armi o bombe. Al posto del grande albero, che ormai da quindici anni illumina il sagrato, qualche piccolo arbusto farà capolino dalle griglie della cattedrale. All’interno, poi, sarà allestito un presepe polacco. Allarme altissimo anche per le funzioni di Natale e dell’ultimo dell’anno, che non sono state messe in discussione, ma saranno blindate: un ingente dispositivo di sicurezza sarà allestito per controllare.

Il sindaco: «Nessuno potrà cambiare la nostra natura»

«Parigi è in lutto, ma è una città viva, che vuole continuare a vivere. I parigini l’hanno dimostrato. Qualche ora dopo gli attentati abbiamo visto la loro dignità e solidarietà, il loro coraggio. Sono molto fiera dei miei concittadini. Abbiamo lanciato un messaggio al mondo: siamo in piedi e resteremo uniti», ha detto ancora il sindaco Hidalgo nella sua intervista, sottolineando che «nessuno potrà cambiare la nostra natura, ovvero trasmettere la gioia, l’amore per la festa, esprimere passioni e la voglia di incontrarsi».