La Camera vota la mozione di sfiducia alla Boschi (segui la diretta)

 

È in corso nell’Aula della Camera la discussione della mozione di sfiducia individuale presentata da M5S nei confronti del ministro Maria Elena Boschi per la vicenda banche. La votazione si terrà in tarda mattinata. Il documento viene illustrato da Davide Crippa (M5S), che denuncia i rapporti del padre del ministro, ma anche di altri parenti di lei con Banca Etruria, che definisce «la banca di famiglia». Boschi siede al banco del governo con altri nove ministri, e segue tuti gli interventi particolarmente accigliata, prendendo appunti su un foglio. «Speriamo che oggi si possa celebrare una giornata di chiarezza e che oggi il ministro Boschi possa fare chiarezza con gli italiani». Lo ha detto nell’aula della Camera Alberto Giorgetti di Forza Italia, riferendosi alla mozione di sfiducia sul ministro Boschi. «Il tema di oggi – spiega – non è la fiducia al ministro ma è la fiducia dei risparmiatori nel governo, che dimostra fiato corto con i meccanismi di tutela da esso approntati. Che risposte diamo ai risparmiatori di Veneto Banca?». Oggi alla Camera Forza Italia potrebbe astenersi dalla mozione contro il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi per la vicenda banche, abbandonando l’aula, «ma se sulla mozione contro il governo hanno cambiato idea e prevarrà la linea inciucista – ha avvertito Matteo Salvini – a quel punto bisogna ripensare tutto, anche la coalizione per le amministrative». In strenua difesa del ministro Boschi, il partito di Angelino Alfano. «Diciamo no ad un infondato e pretestuoso tentativo di delegittimare il ministro Boschi, alla quale va intera la nostra fiducia», ha detto nel suo intervento Rosanna Scopelliti di Ncd. La posizione di Fratelli d’Italia è molto chiara, come ha già ribadito la sua leader, Giorgia Meloni: «Voterà la sfiducia al ministro Boschi. Ma il ministro è solo una comparsa della farsa: la catastrofica gestione del caso Banca Etruria e le notizie che emergono ora dopo ora ci portano a dire che quello da sfiduciare è il capo del governo», da qui l’appello a tutte le forze di opposizione, «perché mandare a casa questo governo di servi delle lobby e delle banche deve essere la priorità di tutti, senza distinzioni».