Quagliariello ha la sua “Idea”: un partito con Passera e i transfughi di Ncd

Quarto petalo di un fiore di serra, prova scientifica della scomposizione dell’atomo? Malignità. Gaetano Quagliariello difende a spada sguainata la sua Idea, come si chiamerà il partito di nuovo coni0, uscito dalla costola del Nuovo centrodestra del ministro Alfano. Un mini-partito frutto della fuga da un altro partito che non ha mai brillato per consensi e che oggi rischia la soglia minima di presentabilità.

L’Idea di Quagliariello

La parabola del Nuovo centrodestra è finita «perché, al momento opportuno, non si è avuto il coraggio di abbandonare le posizioni di governo. Conclusa la fase dell’emergenza, scegliere di restare al governo con una posizione subalterna ha significato tradire il proposito di costruire un’alternativa vincente alla sinistra». Il senatore Quagliariello, ex Pdl, ex alfaniano, si confess alla Gazzetta del Mezzogiorno spiegando che la sua Idea, modello Archimede Pitagorico, «vuole contribuire alla causa non per tornare indietro, perché il centrodestra se si ferma alla piazza di Bologna si candida a una sicura sconfitta». Un altro transfuga, seppure di qualità, che dà lezioni di strategia politica a quei “brutti, cattivi e beceri” di Meloni, Salvini e Berlusconi (che a naso vantano qualche consenso in più di quelli che riceverà l’Idea di Quagliariello in tandem con Passera).

In Puglia con il centrodestra

«Quella piazza va rispettata ma in quella immagine c’è bisogno che qualcosa cambi e che qualcosa si aggiunga perché incarni una proposta di governo e possa suscitare la speranza di una vittoria». Da Radio Norba, Quagliariello risponde all’invito a partecipare alla prossima riunione del tavolo del centrodestra pugliese. «Ci saremo senza se e senza ma, non perché quel tavolo sia la soluzione ma perché è un tavolo di riparazione. Il centrodestra in Puglia ha perso le ultime regionali senza partecipare, perché si è diviso». E Fitto? «Raffaele sta costruendo un partito, io un movimento. Tra noi c’è un dialogo rispettoso e paritario…». Già, guai a confondere l’Idea di Quagliariello con un partito. Idea, inteso come acronimo di identità e azione ben inteso, ha già arruolato i primi transfughi del partito di Alfano e si riconosce in  Corrado Passera a Milano, Alfio Marchini (un “gigante» della politica) a Roma e Gianni Lettieri (a Napoli. Con Quagliariello hanno fatto le valigie da Ncd i senatori Andrea Augello, Carlo Giovanardi e Luigi Compagna, il principe dei voltagabbana, e i deputati Eugenia Roccella e Vincenzo Piso. Per la seria “non trovano pace” e hanno fiutato da lontano la prossima caporetto elettorale di Alfano.