Il Ncd alle primarie Pd di Napoli. L’Alfano campano smentisce a metà

26 Nov 2015 13:41 - di Giacomo Fabi

Chi ci capisce è bravo. Prima l’ufficio stampa del Pd campano annuncia la partecipazione straordinaria del Ncd alle primarie per l’individuazione del candidato sindaco di Napoli e, nell’immediatezza, nessuno del partito guidato da Alfano si degna di smentire. È stato quindi attendere il giorno dopo, cioè poche ore fa, prima che qualcuno del Ncd si prendesse la briga di dire una parola. A farlo è stato l’altro Alfano, Gioacchino, sottosegretario alla Difesa e coordinatore campano. Ma la sua dichiarazione – in apparenza perentoria – non scioglie tutti i nodi: «Il Nuovo Centrodestra – assicura Alfano – non parteciperà mai alle primarie del Pd in Campania per la scelta del candidato sindaco. Si tratta di una questione interna a un’altra forza politica. In Campania – ha aggiunto – stiamo lavorando nei quattro capoluoghi di provincia e nelle città che andranno al voto in primavera, per dare le migliori risposte al territorio».

Resta incomprensibile la posizione del Nuovo Centrodestra

Sembra tutto a posto, ma non lo è perché mentre il coordinatore regionale chiude alla partecipazione alle primarie del Pd in quanto «questione interna», lo stesso nulla dice in merito ad eventuali primarie della coalizione di centrosinistra. Anzi, la precisazione che il Ncd sta lavorando «per dare le migliori risposte al territorio» al momento segnala un’equidistanza da centrodestra e centrosinistra che nessuno oggi può escludere anticipatrice di un’alleanza con Bassolino e compagni.

È Milano l’epicentro dello scontro con il partito di Alfano

Con altrettanta chiarezza va detto che l’atteggiamento del Ncd è in parte indotto anche dai continui attacchi legisti all’indirizzo di Angelino Alfano. La tensione è particolarmente forte a Milano – l’altra grande città, oltre a Napoli, che con Roma e Torino sarà interessata dal turno amministrativo della prossima primavera – dove è in atto uno scontro sempre meno coperto – tra Matteo Salvini e il governatore lombardo Roberto Maroni, con quest’ultimo pronto ad accogliere il Ncd a braccia aperte e con il primo deciso ad opporsi a qualsiasi intesa con quel partito.

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