Arriva l’ok dell’Ue: «Le spese per il terrorismo fuori dal patto di stabilità»

Le spese per affrontare il terrorismo saranno fuori dal patto di stabilità. L’annuncio della disponibilità dell’Ue a una specifica flessibilità è arrivato direttamente dal presidente della Commissione Jean Claude Juncker.

La deroga vale per la Francia e «per gli altri Paesi»

«La Francia deve affrontare gravi atti di terrorismo e deve affrontare spese supplementari che non devono avere lo stesso trattamento delle altre spese», ha detto Juncker nel corso del dibattito “Le giornate di Bruxelles”, promosso dai quotidiani belgi Le Soir, De Standaard e dal settimanale francese Le Nouvel Observateur. Un discorso che «vale anche per gli altri Paesi».

Juncker: «Il terrorismo è il nostro nemico numero uno»

«Ci sono stati atti di guerra in Europa, quello col terrorismo sarà un confronto che durerà e avrà conseguenze e tutti i Paesi europei devono essere solidali con la Francia e mettere a disposizione i mezzi che chiederà», ha proseguito ancora Juncker, spiegando di considerare «l’Isis il nemico numero uno dell’Europa e non solo». «Bisogna mettere fine a questa barbarie galoppante», ha quindi aggiunto il presidente della Commissione Ue, sottolineando che «gli Stati Uniti, la Russia e l’Europa devono lavorare insieme contro l’Isis». «Dobbiamo mettere da parte i problemi tra noi per concentrarci sul problema che se non lo risolviamo ci porta sull’orlo dell’abisso», ha esortato ancora Juncker, ricordando che «non c’è architettura della sicurezza dell’Europa senza una partecipazione accresciuta della Russia».