Il testo della mozione approvata dall’assemblea della Fondazione An

Pubblichiamo il testo integrale della mozione dal titolo “Fondazione per l’Italia” approvata domenica 4 ottobre dall’assemblea degli iscritti alla Fondazione Alleanza nazionale,  che si è riunita a Roma al Midas Palace Hotel.

I sottoscritti aderenti e partecipanti della Fondazione 

PREMESSO

  •   Che dopo la confluenza di An nel Pdl è intervenuta la fine del percorso di unificazione del centrodestra e la rinascita di Forza Italia e di altri movimenti centristi;

  •  Che pertanto nello schieramento politico italiano, rappresentato in Parlamento e in diversi consigli regionali, pur essendo presenti in più partiti esponenti in passato eletti in An, solo il movimento politico Fratelli d’Italia si richiama esplicitamente alla storia e ai valori della destra politica incarnata da Alleanza nazionale.

  • Che tuttavia, nonostante gli sforzi e le iniziative intraprese da Fratelli d’Italia specialmente dopo il Congresso del 2014, non a caso tenutosi a Fiuggi, milioni di italiani, che in passato avevano dato il loro consenso ad An, sono oggi dispersi in vari movimenti e anche nel non voto.

  •  Che i futuri appuntamenti elettorali, anche alla luce della nuova legge che regola le elezioni politiche, rendono necessario ogni utile percorso per evitare che la destra e la classe dirigente interessata presente in varie forme nelle istituzioni si presenti frammentata e con conseguente minore capacità attrattiva e minore peso politico in eventuali coalizioni.

CONSIDERATO

  •   Che, allo stato, non appare giuridicamente possibile immaginare la trasformazione della Fondazione in partito.

  •  Che il parere pro veritate, richiesto ad illustri giuristi dalla Fondazione, scancisce inoltre la impossibilità di avere certezze di liceità circa altri percorsi per giungere a soluzioni simili (ad esempio finanziamento di una associazione finalizzata alla rinascita di un partito).

  •   Che il movimento politico FdI nel richiedere ed utilizzare il simbolo di An ha esplicitamente condiviso l’eredità politica di quel partito e che attualmente FdI è l’unico partito presente con un Gruppo Parlamentare che si richiama nei valori e nella stessa denominazione ad Alleanza Nazionale.

  •  Che FdI ha già deliberato di indire entro gennaio 2016 un Congresso Nazionale allo scopo di ulteriormente favorire l’unità della destra politica italiana.

  • Considerato, infine, che appare opportuno da un indirizzo per modificare in senso partecipativo le regole della vita interna della Fondazione e le forme di nomina dei relativi organi statutari.

     

    DELIBERANO DI DARE L’INDIRIZZO AL CDA DI AFFRONTARE:

L’opportunità di modificare lo Statuto al fine di garantire la democraticità degli organi della Fondazione, prevedendo che l’Assemblea dei partecipanti di diritto e degli aderenti abbia ruolo nel potere di eleggere il Cda o il Comitato dei partecipanti di diritto e degli aderenti, di approvare il bilancio economico di previsione e il bilancio consultivo, di decidere il numero e i criteri dei nuovi aderenti alla Fondazione e le possibili incompatibilità tra cui quelle dei componenti il CDA della Fondazione e le cariche di parlamentari nazionali ed europei, di consiglieri regionali e di consiglieri comunali e metropolitani di capoluogo di regione.

Deliberano di dare mandato all’attuale Cda:

Di concedere al movimento politico Fratelli d’Italia, l’utilizzo del simbolo del partito ‘Alleanza Nazionale’, di proprietà della Fondazione.

2) Allo scopo di garantire che all’uso del simbolo si accompagni un processo di allargamento tendente a ricreare, senza esclusioni immotivate l’unità dei soggetti e delle realtà che si riconoscono nell’articolo 1 dell’allora esistente Partito Alleanza Nazionale,

IMPEGNANO IL CDA:

All’atto di accettazione dell’uso del simbolo, a raccogliere nelle forme opportune la garanzia e il solenne impegno di Fratelli d’Italia:

  • a)  a mettere in atto ogni utile iniziativa per proseguire nella annunciata e già intrapresa azione dinamica di aggregazione di coloro che, senza essere incorsi in comportamenti incompatibili o indegni, si riconoscono nei postulati dell’articolo 1 dell’allora vigente Statuto del partito Alleanza Nazionale.

  • b)  alla celebrazione di un “Congresso nazionale Aperto” di Fdi-AN, da indire entro 90 giorni come già deliberato dagli organi del partito, finalizzato alla elezione degli organismi del Movimento con regole stabilite e condivise nell’ambito di una “Segreteria Generale del Congresso” alla quale, oltre agli esponenti scelti dagli organi di FdI, partecipino esponenti tra soggetti significativi per la loro storia o per l’appartenenza a partiti o associazioni che si propongono esplicitamente di allargare l’area politica della destra italiana.

Al fine di rendere le iniziative della Fondazione più presenti in tutto il territorio nazionale e sempre più idonee al raggiungimento degli scopi, ben indicati negli articoli 1 e 2 dello Statuto

IMPEGNANO LA FONDAZIONE:

  • a)  A riconoscere, a partire dalla data di conclusione del Congresso nazionale di cui sopra, in Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale un significativo Movimento politico di riferimento condividendo con esso, nell’assoluto rispetto dei limiti della legge (ivi compresa quella relativa al finanziamento dei partiti politici) e dei rispettivi Statuti, ogni azione utile a sviluppare i temi richiamati nell’articolo 2 dello Statuto della Fondazione.

  • b)  A promuovere per almeno 6 mesi dalla data odierna, una grande campagna di sensibilizzazione sui valori e sulle idee della destra quali ad esempio la tutela della famiglia naturale, identità e la sovranità nazionale, la lotta all’immigrazione clandestina, il diritto alla sicurezza al lavoro e a un fisco equo e il diritto prioritario degli italiani alla casa e a i servizi sociali. Avviare infine il sostegno ad una grande campagna a difesa dei quattro milioni di famiglie di italiani poveri.