FdI contro Agorà: «I suoi sondaggi non hanno né capo né coda, la Rai chiarisca»

Fratelli d’Italia non ci sta, quei dati non sono credibili. «Vorremmo capire con quale criterio metodologico, editoriale e politico Agorà commissiona i sondaggi», dice il capogruppo di Fdi alla Camera, Fabio Rampelli. «Secondo le ultime rilevazioni effettuate da Ixé per la nota trasmissione, infatti, Fratelli d’Italia-An starebbe al 2,8% (mentre la media degli altri istituti ci dà tempo al di sopra del 4%), oltretutto perdendo lo 0,4 – vale a dire quasi 400mila voti – in una settimana. Senza che sia accaduto nulla di rilevante in Italia tale da giustificare un simile crollo».

Tutte le contraddizioni dei sondaggi di Agorà

Agorà sotto accusa. «Nella Roma che fu di Ignazio Marino e del Pd – incalza Rampelli – conquisteremmo tra l’8% e il 10%, il che rende ancora più inverosimile l’altro sondaggio perché la traduzione sarebbe che il nostro movimento non avrebbe quasi alcun voto nelle altre parti d’Italia. Altra assurdità è che tra i leader “sondaggiati” manca Giorgia Meloni: come mai, visto che ovunque è accreditata con un gradimento tra il terzo e il quinto posto? Non si capisce poi perché ci sia il leader dell’Ncd, Alfano, che in termini percentuali è al di sotto di Fdi-An e del suo presidente nazionale. Chiederò chiarimenti in commissione Vigilanza Rai con un’interrogazione urgente e, se sarà necessario, farò un accesso agli atti per verificare costi, tipologia di contratto, criteri scelti per effettuare i sondaggi. Ricordo a me stesso che sono i contribuenti con tasse e canone che pagano la Rai. Anzi suggerisco alla Rai di chiedere a tal proposito un contributo al Pd, sempre più beneficiato dal servizio pubblico».