Piccole rom “crescono”: specializzate in furto di portafogli. Prese in flagrante

Una baby gang di rom, specializzate nel furto di portafogli, e in azione alle stazioni della metro Termini e Colosseo: quattro ragazzine minori di 14 anni quotidianamente “al lavoro” su turisti e passeggeri romani, ignare vittime dei loro furti.

Piccole rom sorprese a rubare

Davvero piccole rom le appartenenti alla baby gang di ladre di portafogli in azione alle stazioni della metro Termini e Colosseo scoperte dai carabinieri in flagrante un istante dopo aver rubato il telefono cellulare ad una turista cinese che, ignara di quanto stava accadendo ai suoi danni, stava aspettando il convoglio sulla banchina della Linea A Termini. Le giovanissime ladre sono due undicenni, che abitano al campo nomadi di Castel Romano, e che, dopo essere state identificate dalle forze dell’ordine, considerata la loro età minore di 14 anni, sono state semplicemente accompagnate nel Centro di Prima Accoglienza di Monte San Giovanni Campano (Fr).

Specializzate in furti di portafogli

Ma le due piccole  rom – si sarebbe appreso solo in un secondo momento – non erano sole ad agire indisturbate nella folla di turisti e romani; poco dopo aver colto in flagrante le due ladre con tanto di bottino di telefono cellulare rubato alla turista cinese, i carabinieri hanno interrotto le scorribande di altre due “colleghe”: una ragazzina di dieci anni e un’altra di dodici, entrambe di origini slave, e anche loro provenienti dal campo nomadi di Castel Romano, che  – evidentemente non paghe – si stavano ancora aggirando tra i passeggeri della fermata metro Colosseo, nonostante avessero già messo a segno un “colpo” sfilando un portafogli dalle tasche di un altro distratto turista. Ancora una volta, allora, essendo anche queste due giovanissime ladre non imputabili poiché minori di 14 anni, dopo l’identificazione sono state affidate ai rispettivi genitori; la condotta delle quattro, infine, è stata comunque segnalata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Difficile credere, però, che i provvedimenti previsti dalle legge – e le sue lacune – e dunque le soluzioni sanzionatorie “alternative” individuate per questi ultimi quattro casi, possano fungere da deterrente…