No global e antifascista: ecco chi è davvero Nello K, il dj della strage contromano

L’ultima foto postata su Instagram è quella di Carlo Giuliani: «Non spegni il sole se gli spari addosso», scrive Nello K, che accompagna la frase con una serie di hashtag espliciti: #Acab #noglobal #policebrutality #pagheretecaro. In carcere, nella speranza che vi rimanga a lungo, Aniello Mormile, in arte Nello K, avrà modo di curare poco i social network ma dovrà fare i conti con quella tragica nottata nella quale lui, ubriaco, s’è fatto cinque chilometri contromano sulla Tangenziale di Napoli uccidendo un povero automobilista che gli arrivava contro e la fidanzata seduta accanto a lui. La follia di quel gesto non ha, non può avere, alcun colore politico. Ma è giusto che nel raccontare quella drammatica vicenda si racconti anche quel mondo aggressivo, di antagonismo e contrapposizione sociale, ideologica e perfino sportiva che Aniello Mormile frequentava. Un mondo che lui documentava sul web (sospeso il profilo personale su Fb, resta aperto quello come dj ), dalle ironie sui morti fascisti di Piazzale Loreto, alle trasferte con il volto coperto dalla sciarpa e l’hasthag #hooligans con il Quartograd, la squadra del quartiere Sanità che fa capo ai centri sociali (tutto ancora su Instagram, accounto Nellok3), fino alle foto di concerti di gruppi no global, alla manifestazione per Freedom Flottiglia e a una lunga serie di “rivendicazioni” di murales nelle gallerie di Napoli. No, la politica non c’entra. Ma è giusto raccontare tutto, come si farebbe se quel ragazzo avesse frequentato altri ambienti politici.

Dalla guida contromano al silenzio assoluto

Gli investigatori della Polizia Stradale di Napoli che indagano sul gravissimo incidente provocato all’alba di sabato scorso sulla tangenziale di Napoli dal dj di 29 anni Aniello Mormile – nel quale sono morte la fidanzata, Livia Barbato, di 22 anni, e un uomo di 48 anni, Aniello Miranda, che stava andando al lavoro – stanno cercando di ricostruire le ore precedenti alla tragedia per individuare elementi utili a luce sull’accaduto. Mormile, quella tragica mattina, ha fatto inversione a “U” sulla tangenziale e percorso ben cinque chilometri contromano, molti dei quali a fari spenti, con la sua Renault Clio, prima di scontrarsi frontalmente con la Fiat Panda guidata da Miranda. Intanto si attendono i risultati degli esami tossicologici che dovranno rivelare se Mormile avesse, o meno, assunto sostanze stupefacenti. Il dj, di sicuro, era ubriaco quando ha effettuato la paurosa manovra, così come risulta dagli esami eseguiti sul posto. L’uomo è ricoverato nell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta per una duplice frattura. Ieri è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia durante il quale si è avvalso della facoltà di non rispondere. È accusato di duplice omicidio volontario.