Terrorismo, è attacco globale. Colpito anche il Kuwait: 24 morti in moschea

Terrorismo islamico, è attacco globale. Dopo la Francia, dopo la Tunisia, anche il Kuwait è stato colpito dalla furia sanguinaria dei jihadisti dell’Isis. Nella stessa giornata di venerdì 26 giugno sono stati dunque tre i Paesi presi di mira dal terrorismo. L’attentato del Kuwait è avvenuto nella moschea sciita Imam al-Sadiq, nel centro della capitale. Il bilancio anche qui è pesante: almeno 24 morti e 50 feriti. Il bilancio dell’atto di terrorismo, compiuto da un kamikaze e  rivendicato dallo Stato islamico, potrebbe aggravarsi ulteriormente, visto che la moschea era piena di fedeli in preghiera, nel secondo venerdì di Ramadan. I jihadisti, in un comunicato postato sui social media, hanno identificato l’attentatore con il nome di Abu Suleiman al-Muwahed e hanno definito la moschea come il “tempio dei negazionisti”. Gli sciiti rappresentano circa il 30% della popolazione del Kuwait, che è complessivamente di 1,3 milioni di abitanti.

Non è la prima volta che l’Isis prende di mira moschee sciite nella regione del Golfo. Nelle scorse settimane, due bombe sono esplose in altrettante moschee saudite. È però la prima volta che un attentato del genere colpisce gli sciiti del Kuwait, circa un terzo della popolazione del paese.

La coincidenza temporale di questi tre atti di terrorismo non può certo essere considerata casuale. Il Califfato di Al Baghdadi è diventato il centro motore della galassia jihadista mondiale. E ciò sia per effetto delle sue offensive in Iraq e in Siria sia per la riorganizzazione delle reti terroristiche in tutto il mondo, Europa compresa. E, mentre il nostro continente è sotto attacco, cresce la preoccupazione per possibili attentati anche nel nostro Paese. Dai servizi di sicurezza arriva lo stato di massima allerta.