I fan di Marino si danno appuntamento in piazza, ma sui social è già flop

Una nuova manifestazione si annuncia per venerdì in Campidoglio. A convocarla, però, stavolta non sono i partiti di opposizione e le realtà cittadine che chiedono le dimissioni di Ignazio Marino, ma quello che con una certa enfasi viene definito «il popolo che appoggia il sindaco». La chiamata arriva dai social e più che un tam tam suona come un sussurrola pagina facebook è stata aperta il 6 giugno, poco meno di 20 giorni fa; risultano 10mila inviti inoltrati e appena mille “partecipanti”. Non esattamente numeri da folla oceanica, insomma. Né per i social, né tanto meno per Roma.

Il sostegno a Marino. Da chi non vive a Roma

Due cose colpiscono poi nei commenti, anch’essi non esattamente numerosi. La prima, più immediata, sono i post di sostenitori non romani. «Posso partecipare anche io da Catanzaro, per manifestare la mia piena e totale solidarietà a Marino? Virtualmente con fb, fossi stata a Roma sarei in prima fila! Giù le mani da Ignazio, indegni non eletti del Pd!», scrive per esempio Mariagrazia R., mentre Battistino C. comunica al gruppo che «non potrò fisicamente, ma con il cuore e la testa contro la destra e i grillini» da quel di Vezzano Ligure. Messaggio simile anche da Edoardo B., che risulta residente a Modena, e da Loretta J., che vive a Torino. E questo solo per citare alcuni esempio.

Vietato criticare

L’altro aspetto che colpisce è l’assenza di critiche. «Perché sono tutti sostenitori», si penserà. Ma la realtà sembra un po’ diversa, perché se gli insulti non ci sono, ci sono le repliche. Conversazioni fatte di botta e risposta in cui c’è solo la risposta. L’effetto finale è piuttosto straniante, ma non più – a dire il vero – di certe dichiarazioni del sindaco tipo «ho intenzione di restare fino al 2023». Dunque, c’è una certa coerenza nella logica della pagina, che del resto dà un’indicazione chiara: «Non date da mangiare al troll, perché il provocatore di professione cerca solo visibilità. Il suo obiettivo è distogliere l’attenzione dall’evento. Mi raccomando, ignoriamo chi provoca». Ed è di tutta evidenza che, di fronte agli straordinari risultati amministrativi del sindaco, ogni critica non può che essere una provocazione. In compenso, sulla pagina ufficiale del sindaco critiche e talvolta insulti si sprecano.

Twitter li ignora

Quanto a Twitter, poi, l’hashtag non è pervenuto. Non che non esista e non venga rilanciato da qualche sostenitore, ma non è pervenuto all’occhio vigile del social, che ogni giorno presenta la classifica degli argomenti più discussi. Non interessa Roma? Mica tanto, visto che la Capitale spesso e volentieri finisce nella top ten delle «tendenze in Italia». Non interessano il centrosinistra e il Pd? Neanche questo si può dire, visto che in giornata Stefano Fassina e il suo addio al partito compaiono tra gli argomenti più discussi. E allora dunque non resta che ricavarne due conclusioni o, meglio, due conferme. La prima: Marino non tira. La seconda: i suoi sostenitori sono davvero ridotti a un manipolo. Una cosa però va riconosciuta: intorno a loro circola un certo coraggio. Per definirli «popolo» ce ne vuole davvero tanto.