Urla e sputi “antifascisti” contro Salvini. Che risponde tirando baci

Brutta accoglienza per Matteo Salvini in Umbria. All’arrivo del leader leghista a Marsciano, in provincia di Perugia, una delle tappe del turo elettorale, ci sono stati momenti di tensione e contestazioni a suon di urla e insulti all’indirizzo dell’europarlamentare. Appena messo piede in città Salvini ha trovato ad attenderlo una ventina di contestatori, antifascisti doc, con striscioni del tipo “Torna a casa tua” e “Marsciano antifascista”. Diverse anche le urla, come “vai a lavorare” e “bucciotto”, “nazista!”.

Sputi a Salvini

Sulle prime alle urla incalzanti Salvini ha risposto ironico tirando baci al gruppo di contestatori uno dei quali, però, è riuscito ad avvicinarsi al leader della Lega e a sputargli. Dietro ad un grande striscione con su scritto “Salvini torna a casa tua” il piccolo corteo antifascista ha seguito il Salvini durante tutta la sua visita nel Comune umbro tenuto a distanza da carabinieri e polizia. Quando spazientito il leader leghista  ha cercato di dirigersi verso il presunto responsabile dello sputoè stato bloccato dal servizio d’ordine. In occasione della visita del leader leghista è stata anche imbrattata con della vernice rossa la sede cittadina della Lega. Qui Salvini si è fermato durante la camminata per le vie di Marsciano, fotografando il locale.

«Faremo le barricate»

Prima di partire per l’Umbria Salvini, molto presente sui social, ha affidato a Facebook la sua posizione sulla sentenza della Consulta sulla legge Fornero. «Renzi dice restituiremo una parte dei soldi”tolti ai pensionati. Una parte??? Vergogna, la Lega farà le barricate! Restituire tutto a tutti, con lettera di scuse, e cancellare la Fornero. Siamo pronti a bloccare i lavori in Parlamento…».