Isis, decapitati altri dieci soldati siriani e aumentano le truppe del terrore

Dieci soldati siriani sono stati decapitati dall’Isis che li aveva catturati nella sua avanzata verso Palmira, dove si teme possano distruggere le rovine dell’antica città come già fatto in altri siti archeologici in Iraq. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus).

Isis, altre 16 vittime tra i soldati

Altri 16 soldati siriani sono stati uccisi nei combattimenti, che si sono svolti tra la stessa Palmira e la cittadina di Sukhna, trenta chilometri a Est, per il controllo della strada strategica che conduce verso Dayr az Zor. Secondo l’Ondus, i jihadisti hanno colpito con mortai la città nuova di Palmira, situata a pochi chilometri dalle rovine. Qualche decina di chilometri a Nord di Palmira sono situati i pozzi di gas naturale di Shaer, a suo tempo conquistati dall’Isis e poi riconquistati dalle forze lealiste, ma per il cui controllo si combatte ancora.

Il gruppo terroristico Belmokhtar aderisce all’Isis

Il gruppo terroristico al-Murabitoon, fondato da Mokhtar Belmokhtar, mente dell’attacco all’impianto Amenas in Algeria del 2013, annuncia la sua adesione all’Isis. Lo riferiscono il Site e l’agenzia mauritana al Akhbar, che ha pubblicato un audio dell’annuncio. Belmokhtar e il gruppo erano considerati affiliati ad al Qaeda.

Nell’audio, “firmato” dal nuovo emiro Adnane Abu Walid Al-Sahraoui, il gruppo fa appello «a tutte le formazioni jihadiste ad allearsi con il califfo» per difendere l’Islam «dai suoi nemici». Secondo gli analisti, si tratta di una «adesione per dare l’esempio» agli altri gruppi attivi in Nord Africa, Mali, Mauritania e Niger. Al-Murabitoon (le sentinelle), è stato fondato nell’agosto del 2013, dopo l’inizio del conflitto in Mali, e punta a «unire i musulmani dall’Atlantico a Nilo» per combattere contro gli occidentali.