I quotidiani dell’8 aprile visti da destra: i dieci articoli da non perdere

I 3.500 bambini nell’inferno siriano, la sentenza di Strasburgo sui fatti del G8 alla scuola Diaz, le scintille tra Renzi e i Comuni sul documento di economia e finanza (Def) – sostanzialmente un bluff – sono gli argomenti domnianti nelle prime pagine dei quotidiani di oggi, 8 aprile, seguiti ancora dagli sviluppi dell’inchiesta sulla coop rossa Cpl Concordia e dalle divisioni interne sia nel centrodestra che nel Pd alla vigilia del dibattito sulla riforma del Senato.

1) Bimbi in trappola nell’inferno siriano (Avvenire, pagina 4)

Ampio approfondimento sull’orrore al campo di Yarmuk, dove le forze dell’Isis tentano di prendere il controllo. Continuano ad arrivare testimonianze choc: «È in corso una carneficina». L’appello dell’ONU per gli oltre 3.500 bambini intrappolati e per i mille palestinesi già uccisi. Da sette giorni il Califfato ha preso buona parte del’area, seminando orrori: teste prese a calci come un pallone.

2) Scommessa di Renzi sui tagli, ma per ora il fisco cresce (Sole 24Ore, pagina 2)

Che il Def sia sostanzialmente un bluff del premier Renzi per scaricare l’aumento delle tasse su Comuni ed enti locali è confermato dall’analisi che il quotidiano economico fa del documento illustrato da Renzi. La pressione fiscale è infatti destinata a crescere nel 2016. «Il secondo Def dell’era Renzi è rivolto ancora una volta a Bruxelles», scrive Dino Pesole. «Questo Def può far conto su una serie di variabili esterne irripetibili e il governo non può fermarsi ametà del guado»

3) Le vere tasse dietro i numeri: il peso per le famiglie (Corriere della Sera, pagina 28)

Enrico Marro fa una lunga disamina sull’aumento fiscale che il governo Renzi non ha scongiurato. L’esperto siu focalizza, tra gli altri aspetti, sulle tasse sulla casa, aumentate di molto in tre anni. Inoltre, il nuovo scontro che si sta profilando con Regoni e Comuni e i tagli ai servizi minacciati dai primi cittadini non promette nulla di buono per le famiglie, penalizzate due volte, nei servizi e nell’imposizione fiscale. Per dirla con Gino Bartali «il federalismo fiscale l’è tutto da rifare».

4) Il sindaco Fassino contro il “sindaco d’Italia” ( il Tempo, pagina 7)

L’intemerata del sindaco di Torino, nonché presidente dell’Anci, nonché rendiamo, contro il Def presentato da Renzi dice tutto sul grado di esasperazione tra amministratori locali e premier provocato dal documento. «Siamo stufi. Chi non ha amministrato neanche un condominio leva altri soldi ai Comuni», dice Fassino. La stangata in arrivo sugli enti locali manda in frantumi anche le alleanze più solide.

 5) “Genova, alla Diaz fu tortura: quella legge impantanata da 25 anni” (Corriere della Sera, pagina 5)

La sentenza della Corte dei diritti umani di Strasburgo su quanto avvenne alla scuola Diaz durante il G8 di Genova è oggetto di ampi commenti. La legge sulla tortura ritornerà in aula domani alla Camera. Colmerà un vuoto, si legge nel servizio. Per gli agenti previste pene fino a 12 anni di carcere. Che sia la svolta definitiva sul reato di tortura? I punti di vista divergono.

6) Ora torturano i poliziotti (il Giornale, pagina 2)

Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti sceglie una prospettiva diversa per analizzare il caso di Genova. L’intervista a Gianni Tonelli, leader del Sap, il sindacato dei poliziotti, realizzata da Luca Fazzo, completa la ricostruzione dei fatti: «Non siamo contrari a norme sulla tortura ma c’è chi vuole usarle come pretesto per colpire gli agenti», dice Tonelli. Poi l’accusa di doppiopesismo: «A Genova ci furono errori la cui ombra ha nascosto violenze ben più gravi commesse da chi mise a ferro e fuoco la città».

7) “La squola dei clandestini”: buttati 500 milioni in tre anni (Libero pagina 2)

Inchiesta capillare sui fiumi di soldi pubblici per corsi e aiuti a chi richiede asilo. Ampia la forbice delle cifre spese per ogni straniero, da 35 euro a 130 euro. Fra i beneficiari dei fondi, ci sono Coop e e mafia, ma l’articolo si incentra sui risultati scadenti di tanti denari pubblici. Parla un volontario di questi corsi di italiano: «In sei mesi solo due ore a settimana di lezione» Corsi inutili, al termine dei quali i richiedenti asino non sapevano neanche tradurre il loro permesso di soggiorno.

8) Blitz di Silvio sulle liste, 50% ai giovani (la Repubblica, pagina 15)

Le divisioni all’interno di Forza Italia e del Centrodestra sono affrontate nel Punto di Stefano Folli che sostiene che l’intesa con Salvini sia di natura difensiva, troppo “venetocentrica”. La pagina si incentra, poi, sui nuovi criteri per le regionali che sarebbero già stati approvati da Berlusconi. Cinquanta per cento di uscenti e 50 per cento di volti nuovi. Sarà questo il criterio guida.

9) Buttafuoco: “Chiamatemi pure Giafar” (il Giornale, pagina 12)

Il nuovo libro di Pietrangelo Buttafuoco . “Il feroce saracino” è oggetto di una recensione di Francesco Maria Del Vigo. Il libro affronta la questione islamica al di fuori da ogni etichetta. Il viaggio da una sponda all’altra del Mediterraneo per Buttafuoco è naturale, senza traumi. Non svicola dalla questione dei tagliatori di gole dell’Isis, ma non risparmia accuse a un occidente che ha sbagliato tutto, controbuendo a destabilizzare il Medio Oriente. Sullo sfondo la ua vicenda autobiografica.

10) Lovecraft, il genio solitario che ha previsto l’orrore dell’Isis  (Libero, pagins 24)

Focus culturale su un autore cult della destra, H.P. Lovecraft, genio che anticipò l’orrore e gli incubi moderni, autore riscoperto su larga scala a seguito della serie “True Detective”. Nei periodi di decadenza riaffiora l’orrore. Lo scrittore statunitense è stato mirabile cantore di entrambi. Gianfranco De Turris è uno dei massimi studiosi del geniale scrittore ora riscoperto con ristampe di suoi romanzi e addirittura con fumetti.