41 volte in 14 mesi: é il voto di fiducia quello che più eccita Renzi

Non c’è che dire. È il voto di fiducia quello che più eccita Renzi. Lo ama proprio. Con i 352 si contro i 207 no incassati alla Camera, il governo ottiene infatti la fiducia numero 38. Sommata alle prossime due e al voto finale sul provvedimento faranno perciò 41. Quarantuno voti di fiducia, una enormità se soltanto li si rapporta a quanto fatto dai suoi predecessori. Tutti. Già perché Renzi è, sin da adesso, il vero recordman della fiducia parlamentare. Per dire, il prof. Romano Prodi, nel suo secondo governo (2006-2008) ha adoperato l’arma del voto di fiducia solo 27 volte in 24 mesi di governo. Probabilmente perché aveva numeri risicati al Senato e quindi cercava di evitare la conta. Comunque sia, la media di Prodi è stata di 1,12 voti al mese. A sua volta, Silvio Berlusconi, spesso accusato dalle opposizioni di disprezzare il Parlamento e che, a differenza di Prodi, aveva una confortevole maggioranza, ha posto la questione di fiducia senza esagerare: 52 volte in 43 mesi, 1,20 di media. E infatti non suscitò alcuna protesta.

Il voto di fiducia

Dopo il Cavaliere è arrivato Mario Monti e le cose sono cambiate. Il professore, sostenuto dalle cosiddette “larghe intese”, ha spesso fatto ricorso alla fiducia scavalcando la discussione parlamentare nella quale avrebbe potuto impantanarsi. Monti ha chiesto ben 51 voti di fiducia in 18 mesi, con una media di 2,83 al mese. Praticamente doppiando i predecessori. Quando Palazzo Chigi è passato nelle mani di Enrico Letta si è tornati a un uso meno invasivo della fiducia. Letta vi ha fatto ricorso soltanto 16 volte in 10 mesi (1,6 al mese). Altra brusca accelerazione, infine, con l’arrivo del giamburrasca toscano. L’attuale presidente del Consiglio ha cominciato subito a piazzare la fiducia ovunque. Perfino sui decreti delle missioni all’estero oppure per le carceri. Col solito motivetto: se volete, mandatemi pure a casa. Il tutto pur avendo un’ampia maggioranza, specie alla Camera. E così Renzi,  alla fine delle votazioni sull’Italicum, avrà messo la fiducia in ben 41 occasioni. E dato che è al governo da soli 14 mesi, fanno una media i 2,93 al mese: ovvero più del doppio di Berlusconi e Prodi. E di più, perfino, di Monti. Davvero eccitante.