Unità d’Italia, Mattarella depone la sua prima corona di alloro

Festa dell’Unità d’Italia, il Bel Paese compie 154 anni: e puntuale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha appena deposto la rituale corona di alloro all’Altare della Patria. Come il cerimoniale prevede, ad accompagnare il capo dello Stato in quella solenne celebrazione dell’anniversario nazionale, anche il presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Difesa Roberta Pinotti e i capi di Stato maggiore delle Forze armate. Grande assente il presidente del Consiglio Matteo Renzi, atteso ad un appuntamenteo previsto sempre in mattinata alla Scuola superiore di Polizia.

Unità d’Italia, la celebrazione

Il numero uno del Quirinale, assieme a Grasso, Boldrini e Pinotti, ha deposto la corona di alloro davanti al Milite Ignoto percorrendo per intero la scalinata dell’Altare della Patria a capo scoperto, nonostante la pioggia battente da ore sulla capitale. Un particolare che non è sfuggito ai più curiosi e attenti spettatori di questa celebrazione che, come convenzione vuole, è iniziata con il saluto del capo di Stato alle Forze armate schierate in picchetto a Piazza Venezia e che poi, in un ideale passaggio di testimone, hanno lasciato la scena al passsaggio aereo, come sempre spettacolare e applauditissimo, delle Frecce Tricolori.

Festa dell’Unità: la storia dell’anniversario

L’anniversario dell’Unità d’Italia viene fatto coincidere con il 17 marzo, ricordando la promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna con la quale il 17 marzo 1861, in seguito alla seduta del 14 marzo dello stesso anno della Camera dei deputati nella quale fu approvato il progetto di legge del Senato del 26 febbraio 1861, Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia, assumendone il titolo di re per sé e per i suoi successori. La ricorrenza è stata solennemente festeggiata nel 1911 (50 anni), nel 1961 (100 anni) e nel 2011 (150 anni). Con la legge del 23 novembre 2012, n. 222, relativa alle «Norme sull’acquisizione di conoscenze e competenze in materia di “Cittadinanza e Costituzione” e sull’insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole», è stata approvata in maniera definitiva l’istituzione della “Giornata nazionale dell’Unità, della Costituzione, dell’inno e della bandiera” a cadenza annuale. Pur rimanendo un giorno lavorativo, il 17 marzo viene considerato come «giornata promuovente i valori legati all’identità nazionale».