Tor Sapienza, Fratelli d’Italia: l’assessore Danese chieda scusa alla destra romana

«L’assessore Danese chieda scusa»«. È lapidario Federico Rocca, responsabile enti locali Fratelli d’Italia, all’indomani dell’ennesima protesta nella periferia di Tor Sapienza a pochi mesi di distanza dagli scontri di fronte al centro di accoglienza di via Morandi che ha mandato in tilt l’equilibrio sociale del quartiere.

Fratelli d’Italia contro il Comune

Pomo della discordia: prima la frase del vicesindaco Luigi Nieri che ha attribuito  i disordini di mercoledì a Tor Sapienza alle lettere di sfratto e poi le parole dell’assessore alle Politiche sociali, Francesca Danese che, dopo avere deciso il trasferimento di 40 rifugiati dal centro di Tor Sapienza, ha accusato la destra di cavalcare la protesta. «E ora queste persone sono costrette a fare di nuovo le valigie – ha detto Danese – vittime dell’ennesima provocazione, di strumentalizzazioni che a mio avviso arrivano da destra». Un’accusa irricevibile. «Al solito si è preferito puntare subito il dito contro qualcun altro, così come avvenne in quei giorni drammatici – spiega Rocca – simili dichiarazioni alimentano solo tensioni delle quali nessuno ne avverte il bisogno. Un assessore di Roma Capitale quando dichiara, o peggio ancora, accusa degli ambienti politici, dovrebbe avere la certezza di ciò che afferma, altrimenti farebbe meglio a tacere».

Rocca: ora l’assessore chieda scusa

L’esponente di Fratelli d’Italia punta l’indice contro l’allegra gestione dell’amministrazione Marino sull’emergenza profughi, che nel quartiere di Tor Sapienza ha superato la soglia di tolleranza. «Danese chieda scusa a tutte quelle persone che appartengono alla destra italiana e che non hanno nulla a che vedere con atti di violenza, e che sono stanchi di dover essere associati ogni volta a situazioni come questa solo perché è la versione che fa più comodo alla sinistra -aggiunge». Ora, accertato che sono stati dei cittadini esasperati per la situazione Ater e che a Tor Sapienza la sinistra dopo i noti fatti ha prodotto solo chiacchiere – conclude Rocca – mi auguro che l’Assessore Danese invece di continuare a spendere inutilmente i soldi dei contribuenti, si adoperi per risolvere i disagi sociali del quartiere».

I cittadini esasperati

«La calma è solo apparente – spiega la portavoce del comitato Tor Sapienza-Morandi, Sandra Zammataro –  il Campidoglio, nonostante le promesse e le parole, non ha ancora trovato soluzione importanti a problemi importanti, parliamo di occupazioni abusive, del centro di accoglienza e dei campi rom. Basta dunque un nonnulla per far scoppiare una scintilla. Chiediamo che al più presto il Comune di Roma trovi una soluzione per il palazzo di sette pieni che fino ad oggi è ancora un centro soggetto a occupazioni».