Un Partito della Nazione di destra con Berlusconi e Salvini? FI dice no

«Oggi “Il Giornale” ha lanciato un’idea. Un Partito della Nazione di destra. Un patto Salvini-Berlusconi (che nel titolo diventa Berlusconi-Salvini) che consenta a entrambi di levarsi la rispettiva casacca e di dotarne di una nuova la loro squadra.. Questa idea nasce da una costatazione: Renzi sta occupando il centro. Ma il discorso di unità proposto da “Il Giornale” significherebbe né più né meno consegnare il Paese a Renzi, stante l’assoluta attuale prevalenza di iniziativa politica della Lega e di Salvini, con programmi, slogan e la proposta di un modo di intendere la politica sicuramente interessanti e capaci di suscitare consensi, ma è impossibile che sfondino nella maggioranza degli italiani (e staremmo per dire: meno male)». Lo scrive “Il Mattinale”, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

Il partito unico di destra non soddisfa gli azzurri

«Oggi peraltro la crescita dei consensi per Salvini, frutto certo della sua bravura semplificatrice, sono reattivi proprio alla pretesa renziana di occupare e prendersi il ceto medio senza che si senta la nostra, di proposta. Questa gente, che siamo noi, oppressa dalle tasse, preoccupata per la sicurezza, e non trovando una forte iniziativa politica che legga nel profondo i suoi ideali, si aggrega a Salvini. Infinitamente meglio Salvini di Renzi? Certo che sì. Ma infinitamente meglio Berlusconi di qualunque Matteo in circolazione», scrive ancora la nota redatta dal capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta, secondo cui “rincorrere l’unità consegnandosi a un partito unico, per la legge inesorabile dell’alchimia di cui sopra, vedrebbe prevalere l’acido muriatico di Salvini-Casa Pound che ci scioglierebbe in un composto dove noi e la nostra storia c’entriamo come i cavoli a merenda”. «Noi aspettiamo con trepidazione il 9 marzo, lunedì. Berlusconi sarà libero da quel giorno», dice ancora “Il Mattinale”.