Pakistan, attacchi alle chiese di Lahore: i cristiani scendono in piazza

La comunità cristiana è scesa in piazza in diverse città del Pakistan per protestare contro gli attacchi terroristici che domenica hanno causato 16 morti e quasi 90 feriti in due chiese di Lahore. Lo riferiscono i media pachistani indicando che un manifestante è morto in un incidente ancora poco chiaro nel quartiere di Youhanabad, nella stessa Lahore.

Pakistan, altri feriti a Lahore

Oltre che in quest’ultima città, la gente ha manifestato anche a Faisalabad, Sargodha e Gujranwala. La protesta è stata molto decisa soprattutto a Lahore, dove centinaia di dimostranti, ha riferito DawnNews Tv, si sono scontrati con reparti di agenti di polizia e Rangers che hanno utilizzato gas lacrimogeni, idranti e sfollagente per controllare i tumulti. Le forze di sicurezza avevano all’inizio della serata arrestato almeno 15 dimostranti negli incidenti avvenuti nel corso di una marcia di protesta a Gujranwala. A Lahore altre sette persone sono rimaste ferite. La stessa emittente ha segnalato che uno dei feriti degli attentati di domenica è deceduto in ospedale portando a 16 il numero delle vittime.

Appello a manifestare pacificamente

La polizia del Pakistan ha formalmente registrato una denuncia per l’azione dei kamikaze nella St.John’s Church (cattolica) e nella Christ Church (protestante), ma questo non ha calmato i manifestanti che hanno fra l’altro impedito a un gruppo di parlamentari di entrare negli edifici di culto attaccati. Un appello a manifestare pacificamente rivolto alla comunità cristiana da uno dei suoi leader più ascoltati, il ministro dei Porti e della Navigazione Kamran Michael, è rimasto in larga parte inascoltato.