India sempre più violenta: 291 denunce di stupro in soli due mesi

Un’esplosione continua: lo stupro in India miete vittime senza tregua, in una continua deflagrazione di orrore e disperazione, diventando tra i problemi più tragicamente impellenti in agenda per le autorità indiane. E a confermarlo, una volta di più, il dibattito svolto proprio in queste ore nel Rajya Sabha (Camera Alta del parlamento) durante il quale il segretario di Stato agli Interni, Haribhai Parathibhai Chaudhary, ha rivelato che nei primi due mesi dell’anno sono state 291 le denunce di stupro registrate nella capitale.

India, è dramma: 290 denunce di stupro

La violenza sessuale sulle donne a New Delhi continua ad essere dunque un problema incessante per le autorità indiane: una dramma sociale che non accenna a diminuire. Un problema che dilaga a macchia d’olio e che, dalle province rurali e abbandonate dilaga sempre più incessantemente  – anche nelle sue turpi declinazioni – nelle città importanti del gigante asiatico. Oltre alle quasi treecento denuce presentate solo nei primi due messi dell’anno, scrive infatti l‘agenzia di stampa Pti, 872 persone hanno sporto una denuncia riguardante più generalmente molestie sessuali da parte di sconosciuti. Non solo: nel corso del dibattito parlamentare il segretario di Stato agli Interni Chaudhary ha inoltre rivelato che la polizia di Delhi ha registrato anche 438 denunce di donne che si sono lamentate per violenze subìte dal marito o da parenti di questo, e seguìto anche 19 casi di omicidio legati a problemi di dote. Il responsabile governativo ha infine segnalato un incremento negli ultimi anni delle denunce di stupro, passate dalle 706 del 2012 alle 1.636 del 2013 e alle 2.166 dello scorso anno. Un aumento statistico attribuito dagli esperti ad una superiore consapevolezza femminile e ad un maggiore coraggio delle donne nel denunciare i soprusi subìti, registrati soprattutto dopo il clamoroso caso della studentessa Nirbhaya, vittima di un mortale stupro di gruppo il 16 dicembre 2012 su un autobus in servizio a New Delhi: un caso che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, uno dei più clamorosamente sconvolgenti della cronaca, non solo indiana.