Email di insulti a Pisapia: un uomo si becca 6 mesi di reclusione

Gli insulti a Pisapia costanoi caro. Attraverso una email anonima aveva “offeso” e minacciato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, colpevole di «far venire troppi stranieri» nel capoluogo lombardo. Per questo un uomo di 39 anni è stato condannato a 6 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, dal giudice della nona sezione penale del Tribunale di Milano Elisabetta Canevini.

 Insulti a Pisapia, la vicenda parte da uno scippo

Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli e dal pm Paola Pirotta, l’uomo, A.M., originario di Eboli (Salerno), che si era trasferito a Milano per cercare lavoro, ha deciso di scrivere al sindaco dopo uno scippo subìto dalla compagna. Ha creato quindi un indirizzo di posta elettronica con le generalità di una persona deceduta e il 16 luglio 2013 ha inviato l’email a Pisapia. L’uomo ha rivolto insulti al sindaco «perché non solo fai venire tutti questi stranieri a Milano ma hai pure beffato e truffato per i finanziamenti start 2013 (…) ti devo fare la pelle». Dopo aver ricevuto l’email, inviata al suo indirizzo del Comune di Milano, il sindaco ha sporto denuncia. L’uomo è stato identificato grazie alle indagini della polizia postale e del nucleo investigativo della polizia locale di Milano, ha ammesso le proprie responsabilità ed è finito sotto processo con l’accusa di minaccia con le aggravanti «dello scritto anonimo e ai danni di un pubblico ufficiale». Il pm Paola Pirotta aveva chiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche, che avrebbero portato a una semplice pena pecuniaria, ma il giudice ha inflitto la condanna a sei mesi di reclusione. Riconoscendo anche al Comune di Milano, parte civile nel procedimento, un risarcimento di 5mila euro.