Aereo precipitato, gli investigatori cercano la seconda scatola nera

La scatola nera dell’aereo precipitato in Francia contenente le registrazioni delle conversazioni all’interno della cabina di pilotaggio risulta danneggiata: lo ha detto il ministro francese dell’Interno, Bernard Cazeneuve. Ma anche se danneggiata, si ritiene che la scatola nera sia comunque “utilizzabile”. Cazeneuve ha aggiunto che gli investigatori sono già al lavoro per recuperare informazioni dalla scatola nera.

Aereo precipitato, si cerca la seconda scatola nera

Si cerca anche la seconda scatola nera dell’aereo Germanwings. «In questo momento la nostra priorità è mettere in sicurezza la zona e trovare la seconda scatola nera», ha detto Xavier Roy, il coordinatore dei soccorsi al campo volo di Seyne-Les-Alpes. «Si tratta di un lavoro complesso – ha aggiunto – perché la zona è impervia, si scivola, ed è rischioso per gli stessi soccorritori». La seconda scatola nera è quella contenente i dati del volo, indispensabile per comprendere che cosa sia successo all’Airbus A320. Cazeneuve, intervistato da Rtl ha detto che nelle indagini per capire le cause dell’incidente aereo dell’Airbus della GermanWIngs sulle alpi francesi quella del terrorismo «non è la pista privilegiata, anche se tutto le ipotesi devono essere prese in esame».

Soccorsi: le operazioni sono complesse

Hanno ripreso a decollare dal campo base di Seyne-Les-Alpes, in Alta Provenza, gli elicotteri impegnati nelle ricerche delle vittime e nelle operazioni di recupero dell’Airbus. Per raggiungere la zona dello schianto, sul massiccio dei Trois-Eveches, sono necessari circa dieci minuti di volo. «La zona è impervia e le operazioni sono complesse», ha spiegato un gendarme. «Stiamo portando in quota tutto il materiale necessario per effettuare le varie attività e per completarne il trasferimento saranno necessari ancora parecchi voli». Sulla zona il cielo è grigio, ma al momento non sono presenti precipitazioni.

«La priorità è recuperare i corpi»

«La priorità è restituire corpi alle famiglie. Qualunque sia il tempo che ci vorrà, prenderemo il tempo necessario». Lo ha detto un portavoce del ministero dell’Interno a Parigi. Intanto sul posto mentre proseguono le spole degli elicotteri per portare gli inquirenti nel sito della strage sono arrivati i rinforzi da quattro dipartimenti vicini. Intervistato in diretta su Radio Classique, il presidente del dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, Gilbert Sauvan, ha riferito che «rinforzi sono giunti dalle Alpes-Maritimes, Hautes-Alpes, Bouches-du-Rhône e Vaucluse» per contribuire alle ricerche.

Mille posti letto per i familiari delle vittime

Tra i 900 e mille posti letto sono stati predisposti per accogliere le famiglie delle vittime della sciagura aerea negli hotel e nei villaggi vacanza della zona: è quanto riferisce BfmFM-Tv. Mentre in Germania i ragazzi del ginnasio di Haltern Am See sono comunque entrati nelle loro classi, per affrontare una giornata difficilissima. “Ieri eravamo tanti, oggi noi siamo soli” è lo striscione appeso al tavolo da ping pong che ricorda i compagni persi nel disastro aereo.