Operazione antimafia a Palermo: 27 arresti. Nel mirino appalti e Curia

Ventisette persone sono state arrestate con le accuse di associazione mafiosa, estorsioni e rapine a seguito di un’operazione antimafia scattata a Palermo nella notte di domenica ad opera del Nucleo investigativo dei Carabinieri e del Nucleo speciale di Polizia valutaria. In cella è finito anche un consigliere del Comune di Palermo, Giuseppe Faraone, 69 anni, ex esponente del centrodestra ora passato alla lista del governatore Crocetta Il Megafono, accusato di concorso in tentata estorsione: avrebbe chiesto soldi a un imprenditore per conto del boss di San Lorenzo Francesco D’Alessandro. Numerose le vittime – dicono gli investigatori – che hanno ammesso di essere state costrette a pagare il pizzo. A finire nel mirino degli estortori anche l’impresa che lavorava per conto della Curia nella costruzione di un grande immobile tra via Maqueda e discesa dei Giovenchi, a Palermo. Un grosso appalto che avrebbe fruttato alle casse dei boss 30mila euro: 15 mila a Palermo e 15 mila a Bagheria, come hanno raccontato i collaboratori di giustizia. Insieme a due imprenditori della provincia sono ricostruite nell’inchiesta altre 13 estorsioni ad altrettanti imprenditori che hanno collaborato con le forze dell’ordine.