Obama chiede al Parlamento poteri di guerra

La Casa Bianca si prepara alla guerra contro l’islamismo radicale: non è una svolta inattesa, ma fa comunque rumore. Il presidente Barack Obama ha infatti inviato al Congresso una proposta per chiedere l’autorizzazione all’uso della forza militare contro lo Stato Islamico, che rappresenta “una grave minaccia”. In una bozza di risoluzione inviata al Parlamento Usa, il presidente americano prevede un’autorizzazione limitata nel tempo, che scada dopo tre anni, ma che allo stesso tempo non preveda limiti geografici e non escluda l’uso di truppe Usa sul campo, seppure, precisa, non consentendo “operazioni offensive di combattimento a terra durature”.

Una minaccia per tutti

In una lettera che accompagna il documento, il presidente sottolinea che l’Isis rappresenta “una minaccia alla stabilità dell’Iraq, della Siria, del Medio Oriente e alla sicurezza nazionale Usa”, e afferma che l’autorizzazione che chiede “fornirà la flessibilita’ necessaria per condurre operazioni a terra in limitate circostanze”, come operazioni di salvataggio o blitz delle forze speciali contro la leadership dell’Isis, o l’uso di forze a terra per la raccolta di informazioni di intelligence o l’individuazione di obiettivi da colpire. Il presidente precisa inoltre di avere già l’autorità per condurre operazioni del genere, ma sottolinea anche la necessità  di avere una risoluzione del Congresso che “mostri al mondo che siamo uniti nella nostra determinazione a combattere la minaccia posta dall’Isis”