Sesso e destra, la lode di Buttafuoco al libertinismo del tempo che fu…

Ci voleva Pietrangelo Buttafuoco e la sua ironia al cianuro per una didascalia leggera sotto ai presunti scandali che negli ultimi giorni hanno visto per protagonisti due big della destra italiana, Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa: il primo è stato “processato” in rete per un tweet con allusioni sessuali (basate su una falsa notizia, con successive scuse) contro le due ragazze italiane rilasciate dai terroristi, il secondo per un presunto “culattone” gridato a un ragazzo gay che si era impossessato del microfono al convegno sulla famiglia. Buttafuoco, sul Fatto Quotidiano, lancia l’hashtag “JesuisIgnazì” per commentare con ironia il dibattito scatenatosi sul web nel nome del politicamente corretto. «Più che al blasfemia poté il sessismo, si dirà, ma la vicenda di La Russa suona come dada rispetto allo sbrago di Maurizio Gasparri che insulta le due ragazze rapite…».

C’è spazio anche per l’hashtag “JesuisMaurizì”, su cui scherzare, “solo che gli estremi di un lapsus più che rivelatore, nei due episodi, confermano il contrappasso – scrive Buttafuoco – rispetto a ciò che fu la destra italiana, ricettacolo di libertini, dandy e maliarde (valgo: puttane)”. Lo scrittore siciliano passa così ad elencare una serie di personaggi di destra che hanno viaggiato sul filo della trasgressione, come Giò Stajano, “il primo transessuale”, nipote di Achille Starace, segretario del partito fascista. Poi arrivarono i sexy nudi del Borghese, il cabaret libertino di Pingitore, il linguaggio esplicito introdotto nel cinema da Gualtiero Jacopetti e Mario Castellani, fino alle vicende personali del deputati diAn Nino Strano, quello che mangiò la mortadella al Senato il giorno della caduta di Prodi, irriso dal collega Granata per la sua omosessualità proprio nel bel mezzo della contestazione, da “Pi-no-cchio! a “Fi-no-cchio”. Di tutto questo, di bigottismi veri o presunti, lascia intendere Buttafuoco, un tempo si rideva, perfino su fronti contrapposti della politica. Oggi si finisce alla sbarra sul web, in un attimo, in quell’area franca del cazzeggio che a volte vuole darsi il tono di un circolo di intellettuali francesi…