Le Pen all’attacco: stop alle relazioni con Qatar e Arabia Saudita

Marine Le Pen ancora all’attacco contro la “classe politica” francese che si è dimostrata “non all’altezza” e che «per anni ha governato aprendo le frontiere e tagliando i mezzi dei servizi di polizia». Intervistata da i-Telé, la presidente del Front National (Fn), che domenica ha dato vita a una manifestazione alternativa alla marcia di Parigi – nel sud, a Beaucaire – ha sostenuto che «il 63% dei francesi non ha capito perché l’Fn sia stato tenuto da parte. La libertà d’espressione – ha aggiunto – è incontestabilmente oggi un vero problema in Francia; la prima decisione che hanno preso è stata quella di non parlare di islamismo… bisogna sradicare il fondamentalismo nel nostro Paese, altrimenti produrrà metastasi sul territorio». La Le Pen, che in questi giorni ha rilanciato la sua campagna per un referendum che ripristini la pena di morte, ha detto anche che «non si possono continuare ad avere relazioni privilegiate con il Qatar e l’Arabia Saudita».

La richiesta di pena di morte

“Visto che non ci volete….”: fedele allo slogan che ripete da giovedì per denunciare la sua “esclusione” dalla marcia repubblicana di Parigi, Marine Le Pen ha scelto domenica una piazza di provincia – a Beaucaire, nel dipartimento del Gard – evitando le strade della capitale e chiedendo ai suoi militanti di fare altrettanto. Mentre lo slogan “Je suis Charlie” risuonava nelle strade di Parigi, nella piccola cittadina guidata da un sindaco lepenista si è soprattutto sentito invocare “Marine! Marine!”. «Grazie per essere qui, grazie di ricordare i valori della libertà», ha risposto lei affacciandosi al balcone del municipio. E denunciando l’immenso corteo di Parigi, solo una “grande lavatrice” – ha tuonato – una “vasta operazione per ripulire le coscienze”. Prima aveva diffuso un tweet incendiario sulla pena di morte: «Voglio offrire ai francesi un referendum sulla pena di morte. Personalmente, penso che questa possibilità debba esistere».