Incidente F-16 in Spagna: tra i 12 italiani feriti è grave un maresciallo

Il ministero spagnolo della Difesa e la Nato hanno aperto un’inchiesta sull’incidente del caccia F-16 greco, precipitato lunedì nella base aerea di Los Llanos (Albacete) durante un addestramento del Tactic Leadership Programm (Tlp) dell’Alleanza Atlantica, che ha provocato 11 morti e 19 feriti, dei quali 12 italiani. Lo si apprende da fonti del ministero della Difesa. Un’inchiesta per accertare le cause della sciagura (video dell’incidente ripreso da un fotoamatore) è già stata aperta dalla polizia giudiziaria della Guardia Civile. Dei 12 feriti italiani, uno è grave, con ustioni sul 60% per cento corpo. Lo ha riferito il ministro della Difesa Roberta Pinotti al Senato. Il ferito grave è il maresciallo Giuseppe Romata, del 3° Reparto Manutenzione Velivoli di Treviso. Gli altri 11, un pilota e 10 specialisti, feriti lievi, sono sei in osservazione presso l’ospedale di Hellin e 5, tra cui il pilota, già rientrati alla base di Albacete. Il maresciallo Romata è stato trasportato all’hospital la Paz di Madrid dove lo stanno raggiungendo i genitori. Delle undici vittime, oltre ai due piloti greci che erano ai comandi dell’F-16 coinvolto nell’incidente alla base aerea di Los Llanos, le altre nove sono di nazionalità francese. Non ci sono militari o civili di nazionalità spagnola fra i 19 feriti, secondo quanto hanno confermato le fonti.

In Spagna con 38 militari e 5 velivoli

A causa delle condizioni in cui si trova la linea volo del Tlp, transennata e non accessibile per i dovuti accertamenti, ha spiegato oggi al Senato il ministro della Difesa Roberta Pinotti. «al momento non è possibile valutare l’entità dei danni agli aeromobili italiani. Tuttavia, osservando l’area dell’incidente, si può rilevare che sicuramente uno dei velivoli Amx dell’Aeronautica è rimasto danneggiato dalle fiamme che si sono sviluppate in seguito all’impatto al suolo del velivolo greco». L’Italia partecipa al corso TLP in svolgimento con un distaccamento composto da 30 militari e 2 velivoli AMX del 51° Stormo di Istrana dell’Aeronautica Militare e con un distaccamento della Marina Militare composto da 38 militari e 5 velivoli Harrier AV-8B.

Mauro: «A furia di risparmiare sulla difesa, ecco i risultati…»

«Da molti anni in ambito Nato si discute con quale percentuale di spesa si debba corrispondere lo sforzo di garantire la sicurezza del mondo. Abbiamo fissato un tetto, un indicatore di spesa, il 2% del Pil. Ma da molti anni i paesi europei, in particolare l’Italia, sono al di sotto di questa cifra». Così il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Mario Mauro, presidente dei Popolari per l’Italia, dopo l’informativa del ministro della Difesa. «La dinamica dell’incidente – spiega – difficilmente può propendere per un errore umano visto che è avvenuto nei pochi secondi dopo il decollo. Questi sono aerei che hanno 40 anni e questo la dice lunga sul fatto di come sia urgente per i paesi europei capire come far fronte comune, non solo nelle buone intenzioni e nelle intenzioni dei governi, ma anche attraverso risoluzioni di spesa che dipendono da una maggiore e reale integrazione del processo di Difesa comune».