Schiaffo alla Merkel, la Francia si ribella al Patto di Stabilità. Anche Hollande ha sbagliato le stime…

“Garantiamo serietà, ma rifiutiamo l’austerity”. Il concetto espresso dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Michel Sapin, nel corso della presentazione del progetto di legge finanziaria 2015, la dice lunga sulle condizioni, davvero disastrose, in cui versa l’economia francese. Anche a Parigi si fanno i conti con la crescita debole di cui soffrono i Paesi dell’eurozona. Nel 2014, il rapporto deficit/pil sarà pari al 4,4%, nel 2015 al 4,3% , nel 2016 al 3,8%. Si tratta di previsioni al ribasso che pongono il governo francese molto lontano dall’obiettivo del 3% che pure Hollande aveva assicurato di poter raggiungere entro il prossimo anno.

In sostanza, il governo francese, dopo i tanti proclami e le tante promesse, sceglie “di adattare il ritmo della riduzione del deficit alla situazione macro economica del Paese.” I dati forniti dal ministro alla Commissione Finanze dell’Assemblea Nazionale sono tutt’altro che confortanti. La Francia, ha ammesso Sapin, attraversa un momento difficile. Si prevede una crescita economia stentata dello 0,4% quest’anno, seguita da un +1 nel 2015. In aumento anche la disoccupazione.

Gioco del destino, il mese prossimo sarà proprio un francese, l’ex ministro dell’Economia, Pierre Moscovici, nuovo commissario per gli Affari economici di Bruxelles, a decidere come l’Unione europea dovrà rispondere alla decisione di Parigi di non rispettare gli impegni europei. La risposta europea alla presa di posizione di Parigi contro le regole del Patto di Stabilità non si è fatta, comunque , attendere. Da Bruxelles , il portavoce dello stesso Moscovici, pur senza commentare nello specifico i recenti annunci di Italia e Francia sui conti pubblici, ha ricordato che gli Stati europei “devono rispettare le raccomandazioni specifiche per paese” , approvate dal Consiglio Ue su proposta della Commissione.