Consumi, Confcommercio intravede una flebile ripresa ad agosto. Ma si tratta di dati ingannevoli

Dati contrastanti sulla ripresa, sia pur minima, dei consumi ad agosto. Secondo Confcommercio ci sarebbe stata una crescita dello 0,1 % rispetto a luglio e di -0,1 % su agosto 2013. Siamo, comunque, al di sotto del minimo dello scorso anno. E’ la terza variazione congiunturale positiva di fila, ma “non permette – spiega Confcommercio – una lettura ottimistica” poiché “l’entità appare troppo contenuta e insufficiente a garantire una significativa ripresa dei livelli di consumo delle famiglie”. Ma la rivelazione, per quanto infinitesimale, non convince Federconsumatori e Adusbef. I presidenti delle due associazioni dei consumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannuti, forniscono dati dai quali non emerge alcuna ripresa. Semmai è vero il contrario. “Basti pensare – dicono – che, secondo le rivelazione dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, nell’ultimo triennio i consumi sono diminuiti del 10,7 %, pari ad una contrazione della spesa complessiva delle famiglie di oltre 78 miliardi di euro”.

Si tratta di una situazione di forte disagio, che emerge con drammatica chiarezza soprattutto da due dati: l’andamento dei consumi alimentari, diminuiti del 10,4 % dal 2008 ad oggi e quello delle spese per la salute, che segnano un -23,1 % dal 2008. Due settori chiave, gli ultimi ad essere intaccati in una situazione di crisi. A soffrirne, ovviamente, non sono soltanto le famiglie ma l’intera economia del Paese. Commentando i dati di Confcommercio, Codacons parla di dati da “prefisso telefonico”, del tutto insufficienti a far sperare in una prossima ripresa degli acquisti da parte delle famiglie. “La situazione dei consumi nel nostro Paese continua ad essere drammatica – afferma il presidente Carlo Rienzi – Una crescita dello 0,1% rispetto a luglio non è assolutamente un dato positivo, perché dimostra come il maxi-calo degli acquisti da 80 miliardi di euro registrato in Italia negli ultimi sette anni sia incolmabile. Di questo passo serviranno non anni ma secoli per tornare ai livelli dei consumi pre-crisi; per tale motivo chiediamo con ancora più forza un incontro al premier Renzi finalizzato adottare subito misure concrete per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie”, conclude Carlo Rienzi.