“Solo promesse e chiacchiere”, Renzi crolla nei sondaggi: in tre mesi ha perso 15 punti di consenso

Le cifre pubblicate questa mattina da Repubblica sono impietose, crude, inequivocabili: Matteo Renzi in tre mesi ha perso gran parte del suo tesoretto di consensi. Le stime dell’istituto Demos, di Ilvo Diamanti, parlano di quasi 15 punti in meno rispetto a giugno nel consenso degli elettori, con un ridimensionamento dal 74% al 60%.  «La posizione del premier e del governo appare ancora solida, se ci si riferisce al consenso generale per il governo, che resta comunque al 54%. Ma la fiducia nei confronti di Renzi è crollata, fino a lambire il 60%. «Tantissimo, non c’è dubbio», scrive Ilvo Diamanti, che fa comunque notare come il Pd resti alto nei sondaggi, oltre il 40%. «L’apertura di credito degli elettori non è  infinita. Quindici punti di fiducia in meno, in tre mesi, non sono pochi. Anche se è cresciuta la quota di elettori che pensa che Renzi governerà fino in fondo», sostiene ancora il sondaggista. 

Secondo l’analisi di Repubblica, alla base di questo sensibile calo c’è la pressione della crisi e la delusione tra promesse e fatti concreti. La gente, a  quanto pare, più che alle riforme istituzionali è interessata a quelle del lavoro, della scuola, del fisco. Non a caso è in calo anche la percentuale di chi pensa che Renzi riuscirà a portarci fuori dalla crisi.  Sul fronte dei partiti, in crescita FI, che risale oltre il 18%, in calo Ncd e Udc (il centrodestra, se riunito, supererebbe il 30%) mentre resta stabile  il M5s, che non riesce ad andare oltre il 20%