Baby squillo, patteggiano quattro clienti. Telefono Rosa: «Indegno che se la cavino con mille euro di multa»

Sei andato con una prostituta minorenne consapevolmente? Per i pm te la puoi cavare con mille euro di multa. Succede in Italia, a Roma, dove la Procura ha accettato il patteggiamento per quattro dei clienti delle ragazzine romane di 14 e 15 anni che si prostituivano in un appartamento ai Parioli. L’accordo prevede anche un anno di reclusione, ma con sospensione condizionale: la condanna al carcere, dunque, resta solo sulla carta. Ora l’ultima parola spetta al Gup. Se dovesse dare il via libera, con i mille euro o poco più del patteggiamento i quattro clienti, che hanno ammesso di conoscere l’età delle due studentesse, otterrebbero anche di restare al riparo dai clamori del processo.

Un affare, insomma, per uomini non dovrebbero nemmeno sentire troppo il peso dell’esborso: la cifra comminata è pari più o meno al prezzo di due, tre “appuntamenti” con le ragazzine. A rigor di logica, quindi, qualcosa che questi quattro possono permettersi senza troppi problemi. «Che messaggio mandiamo agli altri uomini, compresi i più giovani? “Fate pure, tanto nulla ve lo impedisce, né la cultura né tantomeno la giustizia”», ha commentato la presidente di Telefono Rosa, Gabriella Moscatelli, parlando di una decisione «indegna», un fatto «gravissimo» e spiegando che «stiamo ritornando indietro di 150 anni, non si tiene più conto dei danni che vengono fatti a delle bambine e di come sia stato spezzato il loro futuro». La Moscatelli, ricordando che Telefono Rosa aveva avvertito sulle implicazioni dei patteggiamenti, ha puntato l’indice anche contro i pm. «Probabilmente hanno delle figlie della stessa età: non pensano che bisogna dare sentenze esemplari e non accettare i patteggiamenti? Così diamo messaggi errati», ha detto la presidente dell’associazione.

Ma questo caso di possibili “mini-condanne” non è il primo e potrebbe non essere l’ultimo. Altri due clienti, stavolta coinvolti nel processo a Mirko Ieni, ritenuto il “dominus” del giro di squillo che si prostituivano ai Parioli e condannato a dieci anni, avevano ottenuto la stessa pena di un anno con sospensione. Inoltre, nel procedimento sulle due ragazzine sono indagati circa 60 clienti, presunti o individuati, sui quali gli inquirenti devono completare gli accertamenti. Tra questi Mauro Floriani, dirigente di Trenitalia e marito della senatrice di Forza Italia Alessandra Mussolini, e Nicola Bruno, figlio di Donato, parlamentare di Forza Italia. Per un gruppo è stata chiesta la proroga degli accertamenti. Per coloro che risultassero non avere avuto rapporti con le due ragazzine o che fossero ignari della loro minore età si prospetterebbe l’archiviazione del procedimento.