Il centrodestra: «Europa, svegliati! Anche l’indifferenza della Ue uccide i cristiani in Iraq»

Un forte appello all’Europa e agli Stati Uniti perché intervengano a difesa dei cristiani e degli Yadizi in Iraq. A lanciarlo è Gianni Alemanno, chiedendo a «tutte le associazioni e tutte le forze politiche» di impegnarsi per «una grande mobilitazione per costringere i governi a uscire dall’indifferenza e dalle sterili condanne e scendere sul terreno di un’azione concreta di salvataggio umanitario». Nel giorno in cui si rincorrono le indiscrezioni sul pressing italo-francese affinché l’Ue invii armi ai curdi, dopo che Washington ha ammesso di aver già iniziato la fornitura attraverso proprio agenti sul territorio, Alemanno ricorda che «gli Stati Uniti in particolare hanno la responsabilità della guerra in Iraq che ha destabilizzato l’intera regione trasformandola in una polveriera, adesso non si possono limitare a programmare bombardamenti che non risolvono nessun problema». «Si interviene per il petrolio, non si interviene quando si devono salvare vite umane?», ha domandato l’esponente di Fratelli d’Italia, sottolineando che «è necessario un intervento di tutte le forze occidentali disponibili per creare uno scudo protettivo attorno ai profughi, per impedire il massacro e per fermare l’odio fondamentalista». E un duro atto d’accusa nei confronti dell’Unione europea è arrivato da Maurizio Gasparri, per il quale quella che si mostra in queste ore «è l’ Europa della vergogna. Che non muove un dito per i cristiani massacrati in Iraq, Siria e altrove e non fa nulla per l’emergenza clandestini nel Mediterraneo». «L’Ue non è nemmeno un’espressione geografica. È l’impotenza e l’ipocrisia al cubo», ha aggiunto il senatore azzurro, chiedendo anche lo stop dell’operazione Mare Nostrum con cui in Italia sono arrivati «più di centomila clandestini e zero perseguitati». Ancora all’Ue si è rivolto poi il presidente dell’Udc, Gianpiero D’Alia, spiegando che in Iraq è in atto «un nuovo olocausto». «Ecco perché – ha detto il deputato centrista – non serve un’Europa defilata e addormentata come si dimostra oggi. C’è bisogno invece di un impegno in prima linea dell’Ue contro il terrore e, in questo contesto, di un’Italia che abbia un ruolo attivo e di guida per la difesa con ogni mezzo dei cristiani perseguitati».